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Il centro Italia continua a tremare ed è di una ventina di minuti fa, 10:25 per la precisione, la scossa con epicentro nei pressi di Amatrice, zona già precedentemente colpita dalle forti scosse del 24 agosto e del 30 ottobre.

La scossa avrebbe un epicentro a una profondità di circa 10 km ed è stata avvertita nel Lazio, in Abruzzo e nelle Marche. Secondo i dati IGV la magnitudo sarebbe di 5.3 sulla scala Richter. Al momento non si hanno notizie di danni ad abitazione o a persone ma la protezione civile è già operative per le verifiche del caso. Il capo della protezione civile Curcio ha già assicurato che al momento non sono arrivate richieste di soccorso tecnico e al più presto saranno effettuate nuove verifiche di agibilità.

Il panico, come normale in questi casi, è scattato subito dato che la scossa è stata avvertita chiaramente anche a Roma e a Firenze. Nella capitale, in particolare, in molti sono usciti per strada e i ricordi sono tornati subito alle scosse dei mesi scorsi che nel centro Italia hanno causato morti e distruzioni. 

Le zone del centro Italia già colpite e in particolare quelle tra Abruzzo e Marche sono poi in questi giorni colpite anche dall’emergenza maltempo con la neve sta aumentando di non poco i disagi. Alcuni dei paesi, infatti, sono ancora irraggiungibili a causa della neve che ha bloccato le strade e in Abruzzo oltre un quarto della popolazione è senza elettricità da molte ore. Questa misura è stata disposta per verificare l’eventuale presenza di danni causati da queste scosse.

La scossa ha già provocato alcuni cambiamenti nella circolazione: sono state chiuse tutte le stazioni che si trovano sulla A24, il tratto autostradale che collega Roma, Teramo e L’Aquila. Dopo la prima scossa delle 10:25 ne sono state registrate altre leggermente più basse con magnitudo 3.2 sulla scala Richter.

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