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Come mai questo minerale è così importante?

Lo zinco è un oligoelemento coinvolto in diverse reazioni chimiche che avvengono nel nostro organismo, per cui risulta indispensabile ed una sua carenza può provocare conseguenze sia a livello intestinale che tiroideo, come appunto dimostrano alcuni studi scientifici.

Infatti, secondo uno studio pubblicato sul Journal of Nutritional Biochemistry, una dieta povera di zinco può rendere l’intestino più sensibile alle infiammazioni, con particolare riferimento al morbo di Crohn. La carenza dell’oligoelemento conduce la cellula a morte cellullare programmata, alterando la segnalazione attivata dal TNFα, mentre l’integrazione di zinco migliora la permeabilità intestinale e l’infiammazione.

Lo zinco è anche coinvolto nei meccanismi di regolazione dell’asse tiroideo, infatti, una sua carenza provoca un deficit di trasformazione di T4 in T3 ed una mancata responsività dei recettori tiroidei delle cellule periferiche. Inoltre, studi dimostrano come il deficit di zinco possa indurre una maggiore espressione dell’enzima tiroxina-5′-monodeiodinasi, che inattiva l’ormone tiroideo.

Come porre rimedio alla carenza di zinco?

Tramite delle buone abitudini alimentari, che includono alimenti quali il fegato, la carne di manzo, le ostriche, i crostacei, i gamberoni, i semi di zucca, il lievito di birra ed il formaggio, alimenti più ricchi di zinco; oppure, se il deficit non può essere colmato soltanto tramite l’alimentazione, si deve ricorrere agli integratori di zinco, prestando attenzione alle concentrazioni di rame, poiché l’assorbimento di entrambi i minerali dipende dallo stesso carrier intestinale, e alla quantità di istamina presente nell’organismo, poiché lo zinco è un cofattore degli enzimi Diamino Ossigenasi (DAO) e Istamina-N-metiltransferasi che la smaltiscono.

Per valutarne la carenza si utilizza solitamente il mineralogramma , che è in grado di fornire un quadro generale dei minerali carenti ed in eccesso; in seguito si valuterà se necessario assumere degli integratori, oppure se incrementare soltanto l’assunzione di zinco tramite la dieta.

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