Dall’illuminazione a basso consumo per l’albero ai prodotti locali per il cenone, dalle vacanze sostenibili alle adozioni di specie a rischio estinzione da regalare e regalarsi. Con l’avvicinarsi del Natale il Wwf torna a stilare il suo dec-albero: dieci eco-consigli per ridurre l’impronta ambientale delle feste. Si inizia subito con il simbolo del Natale, l’albero, che può essere vero, meglio di una specie locale, o artificiale, in materiale riciclato. Per illuminarlo la scelta migliore sono i led, che consumano fino a dieci volte in meno delle luci tradizionali e consentono di risparmiare sulla bolletta.

Per il cenone, il Wwf elimina le stoviglie usa e getta e al consumo di paté de foi gras, datteri di mare, aragoste, e caviale. Mentre consiglia prodotti di stagione, a km zero, e ridurre i consumi di carne, soprattutto bovina.

Per quanto riguarda le vacanze  via libera alle escursioni nel parco del Gran Sasso, ai campi invernali organizzati dall’associazione a Valnontey, nel parco nazionale Gran Paradiso, e a Barrea, nel parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, oppure a un viaggio esotico, sempre con il Wwf, alla scoperta della biodiversità dal Senegal al Guatemala, da Madeira alla Giordania.

Le ultime quattro regole sono dedicate ai regali, da acquistare in bici o con i mezzi pubblici.  Sotto l’albero non devono finire specie esotiche o prodotti derivati, che alimentano il commercio illegale. Bene, invece, gli elettrodomestici e i gadget hi-tech, purché a basso consumo.

Promossi apieni voti i prodotti biologici o provenienti dal commercio equo e solidale, e l’adozione di specie a rischio come le tigri, gli orsi, i delfini e i panda.

 

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