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Drogarsi non è reato se fatto in gruppo

La storia della droga a quanto pare non avrà mai fine, non importa quanto si cerchi di bandirla, quanto la si renda illegale agli occhi di tutti, è un fatto concreto e molto pericoloso.

Dopo aver assunto della droga non si sa mai come un uomo o una donna possa reagire, capita molto spesso che a causa di un’overdose chi la assume muoia, ma questa volta il risultato di un mix di marijuana e polvere d’angelo liquida porta non alla morte di chi la assume ma  alla morte dei poveri malcapitati che sono vicini nei suoi momenti bui a questa persona.

Succede a Osvaldo Rivera, un uomo del New Jersey, che dopo aver assunto una dose del mix di cui abbiamo appena parlato, chiamato Wet, ha ucciso un bambino di 6 anni e ferito gravemente la sorellina di 12.

La chiave di questa miscela omicida è il Pcp, il signor Rivera ha subito ammesso di aver fumato marijuana tagliata con il Pcp prima dell’omicidio.

Un altro omicidio da attribuire a questa droga è quello di Chevonne Thomas che dopo aver assunto il Wet ha decapitato suo figlio di 2 anni e si è uccisa.

Un episodio simile è successo nel 2009 sempre in una città del New Jersey, quando un uomo ha sgozzato sua figlia Enalla Banks dopo aver assunto il Wet e poi si è ucciso nello stesso modo.

Nel 2008 invece un uomo dopo aver assunto la medesima sostanza è stato ucciso da una poliziotta dopo averla aggredita.

A studiare gli effetti del Pcp è l’università del Maryland, e da questi studi emerge che dopo aver assunto questa sostanza ci si sente staccati dalla realtà, si hanno delle percezioni distorte e un gran desiderio di spogliarsi e di essere violenti. 

A livello chimico la sostanza agisce sui recettori del glutammato ovvero di un neurotrasmettitore.

Insomma nel New Jersey è allerta per il Wet. Speriamo che questi episodi orribili finiscano presto e che torni tutto alla normalità.

Caterina Perilli

 

 

 

 

 

 

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