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Dite la verità: quando è diventato ufficiale il nome di Vittorio Grigolo (con l’accento sulla prima ‘o’) come nuovo direttore artistico del ‘serale’ di Amici 2019 quanto di voi hanno detto “ma chi è questo?”. Eppure la scelta di Maria De Filippi di affiancarlo a Ricky Martin ha un senso: se è vero che Vittorio nasce come cantante lirico, è molto più pop di quando non possa sembrare. E nonostante vanti circa 30mila follower su Instagram contro i 12 milioni del cantante portoricano, ha il suo seguito. Ma scopriamo più da vicino chi è il nuovo mentore della Squadra Blu.

Vittorio Grigolo da tenore a direttore artistico


Nativo di Arezzo, 42 anni, Vittorio Grigolo con tutta la famiglia si è spostato successivamente a Roma dove è cresciuto. E come ha raccontato lui stesso, la passione per la musica è nata per un incontro fortuito: accompagnando la mamma dall’oculista, ha sentito il padre del medico che suonava l’Ave Maria di Schubert e cominciò a cantarla per come sapeva fare. Così l’uomo rimase affascinato dalla sua voce lo convinse a fare un’audizione presso il coro della Cappella Sistina, dove successivamente diventò anche voce solista del coro.
Da lì Vittorio ha cominciato a perfezionare le sue doti, frequentando la ‘Schola Puerorum cantorum’ della Cappella Sistina diretta dal Maestri Domenico Bartolucci e a 13 anni ha cominciato anche a calcare il primo palcoscenico interpretando il pastorello nella ‘Tosca’ al Teatro dell’Opera di Roma, nella versione in cui cantava anche il grande Luciano Pavarotti.
Da lì in poi è stata una continua escalation per il giovane tenore italiano. Nel 2000 ad esempio è stato il più giovane ad esibirsi al Teatro della Scala di Milano quando aveva soltanto 23 anni, ma il meglio doveva ancora venire. Infatti nel 2003 trova una nuova strada interpretando Tony, il protagonista del musical ‘West Side Story’ e capisce che la sua missione è quella di far conoscere la musica più impegnata anche ai giovani.
Così tre anni dopo pubblica ‘In the Hands of Love’, il suo primo album solista con cui è campione nelle classifiche di vendita mescolando abilmente musica classica e pop per un genere che all’epoca non era ancora molto esplorato e anche per questo ha ottenuto grande successo, duettando anche con star della musica come Nicole Scherzinger delle Pussycat Dolls (poi fidanzata a lungo con Lewis Hamilton).
Successivamente nel 2010 ha realizzato il suo secondo album, ‘The Italian Tenor‘ che ha portato in tour in tutto il mondo ed è stato seguito da lavori come ‘Arrivederci’, ‘Les plus grands airs de l’opéra italien’ e ‘The Romantic Hero’.
Ma Grigolo non ha dimenticato le sue origini e così nel 2012 è stato anche per due volte protagonista alla Scala di Milano prima ne ‘La Bohéme’ di Puccini e successivamente nel ‘Rigoletto’ di Verdi. E adesso anche la nuova avventura come direttore artistico ad ‘Amici 2019’


Vittorio Grigolo ringrazia Maria De Filippi


La scelta di Vittorio Grigolo per occupare il ruolo che nel passato è stato di Emma ed Elisa, solo per citarne un paio, non è piaciuto a tutti. C’è infatti chi vede dietro questa scelta da parte della produzione un chiaro segnale su quello che sarà il vincitore finale del talent.
Da qualche settimana infatti il nome di Alberto Urso, il tenorino che fa parte del cast nei finalisti di ‘Amici 2019’ è uno dei più gettonati per la vittoria e ora che al suo fianco ci sarà un tenore vero, molti pensano che non ci sarà storia per gli altri cantanti.
Grigolo ha preferito non commentare, ringraziando però pubblicamente Maria De Filippi per questa nuova opportunità in prima serata su Canale 5 dopo essere già stato chiamato da Paolo Bonolis in alcune puntate di ‘Music’: “Eccomi a bordo, pronto a partire -ha scritto su Instagram il tenore toscano che ha una grande passione per la pesca – sicuro che sarà un viaggio incredibile. Vorrei ringraziare di cuore la geniale Maria De Filippi, che ha creduto in me come rappresentante dell’Opera e ha creduto nell’Opera come frontiera musicale a volte dimenticata, o forse non ancora bene esplorata. La storia dell’Opera è la nostra storia: un canto che tutti ci portiamo dentro, che racconta di noi, dei nostri successi e delle nostre paure. Delle nostre sfide e del coraggio di affrontarle”.
Ma quali sono i suoi personali gusti musicali? Una risposta l’aveva data in un’intervista del 2016 indicando tra i suoi artisti preferiti alcuni grandi cantautori italiani come Lucio Dalla, Antonello Venditti, Vasco Rossi, Renato Zero e Pino Daniele. E se dovesse dare un consiglio ai giovani che vogliono entrare nel mondo dello spettacolo? “Capire che ci vuole tempo per il successo, che ti devi sudare tutto e non si ottiene tutto e subito. È una vita di sacrificio e solo se sei disposto a rinunciare a tutto o quasi puoi raggiungere il successo”.

Vittorio Grigolo vita privata e amori

Se la vita sentimentale di Ricky Martin, nonostante la voglia del cantante portoricano di tenere molto riservato il suo privato, è stata da sempre oggetto di servizi e commenti sulle principali riviste di gossip mondiali, non così si può dire per Vittorio Grigolo.
L’unico suo amore certo è quello per Roshi Kamdar, una donna americana ma di origine iraniana che è stata sua moglie fino al 2013 prima di una separazione che gli ha lasciato anche molto amaro in bocca come ha fatto capire più tardi, anche se successivamente i due hanno deciso di mantenere rapporti civili.
Successivamente il tenore che è anche il nuovo direttore artistico della Squadra Blu ad ‘Amici 19’ ha avuto una relazione con Nathalie Dompé, manager milanese che lavora presso l’omonima e storica azienda farmaceutica di famiglia. Ma nell’estate del 2018 il cantante è stato accostato anche a Stefania Seimur, modella ed ex del calciatore Marco Borriello. I due la scorsa estate sono stati più volte paparazzati insieme ma non hanno mai confermato se fosse amore vero o solo una grande attrazione.
Su di lui però in passato ci sono state anche voci di amori omosessuali. In un’intervista a ‘Vanity Fair’ ha spiegato tutto: “Molti nel mio ambiente sono convinti che sia gay e perfino mia moglie ha pensato lo fossi, quando mi ha conosciuto. Se un regista mi dà un bacio sulla bocca non mi spavento, per me non è un problema. Ma non vado oltre”. E cosa pensa dell’amore? “Amare è importantissimo. Vivere una storia e condividere emozioni, gioie e dolori aiuta a crescere. Ci vuole pazienza e tanti compromessi per farla funzionare”.

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