Vittorio Feltri, in un articolo che parla dei compensi delle donne e delle madri, pubblicato sul quotidiano Libero, fa delle dichiarazioni shock. 

Feltri ed i guadagni delle donne

Nel mondo del lavoro, è ormai risaputo che le donne guadagnino meno rispetto agli uomini. La motivazione secondo Feltri, sta nel semplice fatto che le donne fanno figli. Facendo figli si devono assentare dal lavoro; assentandosi dal lavoro, non guadagnano denaro, e quindi secondo Vittorio Feltri è giusto che il compenso di una donna sia inferiore. 

Nell’articolo, il giornalista afferma anche che per le donne, fare figli non è un obbligo ma un hobby. Per questo motivo, esse non possono pretendere di essere retribuite quanto gli uomini, che al contrario fanno dei lavori “veri”. E oltretutto è anche impensabile, secondo Feltri, che le donne chiedano uno stipendio se fanno le casalinghe

Dichiarazioni alquanto imbarazzanti

Il pensiero che Vittorio Feltri nutre riguardo a questo argomento, e di sicuro molto imbarazzante. Fortunatamente siamo in un’epoca, in cui alla donna è permesso sia di diventare madre, che portare avanti una carriera lavorativa di successo

Il noto giornalista, infatti, dimostra di essere poco ferrato in campo del diritto del lavoro. Dovrebbe sapere, che quando una donna va in maternità, entra in gioco l’istituto di previdenza, che paga il suo stipendio al datore di lavoro, mentre la donna continua a ricevere il suo stipendio.

Grazie a questo meccanismo, le donne possono decidere di avere dei figli, senza così mettere a repentaglio il posto di lavoro. Esse, infatti, appena terminato il periodo di maternità, potranno tornare al lavoro percependo lo stesso stipendio di prima

Non è chiaro, dunque, perché secondo Feltri se un uomo ed una donna hanno la stessa mansione, il primo dovrebbe prendere uno stipendio più alto della seconda, solo perché quest’ultima partorendo ha diritto ad un periodo di maternità. 

 

 

12 COMMENTI

  1. Ah Ah Ah……….é un gatto che si morde la coda, sono un peso, come no, il ns futuro quale sarà? senza figli, possibilmente senza immigrati; danno fastidio, adesso c’è anche il Niger che taglia in 2 una ragazza così come i poveri, anche quelli, sono esteticamente discutibili no? per fortuna che abbiamo qs pensieri così illuminati. Come faremmo senza. E poi perché dover pagare uno che se ne sta a casa x un anno senza fare niente……………………..O Signur Benedet mi sembra che l’orologio cammini all’indietro.

  2. Mi permetto di contraddire la Sig.ra Valeria, autrice dell’articolo. Non voglio difendere nessuno, solo mettere in chiaro che le parole del sig. Feltri sono state travisate e rielaborate ai fini di creare un articolo femminista di protesta. Il sig. Feltri dice che è giusto che ci sia uguaglianza negli stipendi tra uomo e donna, tuttavia se uno dei due si assenta dal lavoro non può migliorare la sua condizione. E il caso più frequente di assenteismo per lungo periodo è la maternità. Se io, uomo, mi mettessi in aspettativa per un anno mentre la mia collega, donna, continuasse a lavorare, non mi stupirei di vedere lei crescere professionalmente (e di stipendio) mentre io sarei ancora fermo ad un anno prima. Quindi, alla fine, lei si troverebbe a guadagnare più di me. A parti invertite succede lo stesso, cosa confermata dalla Sig.ra Valeria quando dice che la donna rientra con lo stesso stipendio di prima. Lo stesso discorso vale anche tra due donne, una che decide di fare carriera e l’altra di dedicarsi alla famiglia.
    Come è possibile colmare questa lacuna? Sì deve lavorare. E quindi fare una scelta tra la carriera e la famiglia. E sia chiaro, la scelta non deve essere tra il lavorare o no ma tra tenere il passo con gli altri colleghi o meno.

    Qui l’articolo originale del Sig.Feltri

    • Qiesto è l’errore. Fare il mestiere della casalinga e,soprattutto, della mamma, non produce reddito. Per questo motivo è sottovalutato. Tuttavia, « produce » qualcosa di molto più importante. Le speranze e le forze future, una nuova generazione che, se seguita bene, darà i suoi frutti, per sé, e per il Paese o la Nazione in cui vivrà. Non si compra tutto. Ci vuole una grande abnegazione e un grande amore per scegliere di dedicarsi ai figli. A dispetto di tutti i giudizi. Oggi, chi non ha un reddito non conta nulla. Dimenticando naturalmente ciò che conta di più.

  3. Quindi io donna che faccio il corriere (unica donna nella mia sede) da 10 anni e prendo uno stipendio più alto di mio marito impiegato se voglio un figlio é bene che metta incinto lui. Lavoro e produco come tutti i miei colleghi maschi (e anche più di alcuni) e quindi prendo quanto mi spetta. Ci sono anche donne che non vogliono o non possono avere figli, perché queste dovrebbero essere sottopagate?

  4. I figli sono una ricchezza per la società non un hobby per donne che non sanno come impiegare il loro tempo. Grazie a certi modi di pensare così ottusi il nostro paese si sta giocando il futuro, perché senza nati andremo incontro ad un inesorabile calo demografico con tante spiacevoli conseguenze… ma tant’è i figli sono solo un hobby. Ringrazi il signor Feltri che sia madre non si sia data al cucito e ricamo perché ora al posto di un autorevole giornalista potremmo avere una tovaglietta da te!

  5. Ma vergognamoci! Paesi industrializzati che hanno nidi e asili in fabbrica per far lavorare le madri e i padri , in cui i padri usufruiscono delle ore di maternità in ugual misura alle madri, in cui lo stato incentiva la nascita di figli perché è la risorsa del futuro! Povera Italia!! Se questo è il pensiero meglio che ci estinguiamo!

  6. Le donne sono una risorsa per il mondo del lavoro,ma quando fanno figli diventano un costo. Sembra che fare figli sia un obbligo per una donna,una scelta dovuta. Io credo che non debba essere cosi. Fare figli a volte si puo’,a volte no,a seconda delle proprie capacità,risorse,contesto sociale. Se e’ vero che gli uomini vengono giudicati come “morti di figa”,e’ anche vero che le donne possono benissimo essere giudicate come “morte per i figli”. Sia uomini che donne mostrano delle difficolta’ nel gestire le proprie tensioni interne. Le responsabilità sono da ambo le parti. Le donne dovrebbero sollecitare di meno il loro partner ad accettare di avere dei figli,cosi come l’uomo dovrebbe essere piu’ duro e risoluto con loro se non e’ d’accordo o pronto a farne.

  7. D’accordo con Feltri, brutale ma dice quello che nessuno vuole dire, che le madri sono un peso per il mercato del lavoro, non a caso non sono considerate una risorsa

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