Se ti senti stanca e non sai il perchè, è probabile che il tuo organismo sia carente di vitamina b12. L’assenza di questa vitamina spesso provoca anche poco ferro nel sangue e la stanchezza diventa una consenza inevitabile.

In questo articolo, parleremo della vitamina B12 di cui molti non conoscono l’importanza. Innanzitutto iniziamo con il dire che essa è fondamentare per prevenire malattie neurologiche e regola l’umore, evitando che ci venga la depressione. Per spiegare meglio l’efficacia di questa vitamina, vi presentiamo il post di una nutrizionista che parla appunto di Vitamina b12.

Vitamina B12 a cosa serve

La vitamina B12 è molto importante per il corretto funzionamento del nostro organismo. La sua mancanza può infatti comportare molteplici effetti negativi.

Tale vitamina riveste un ruolo fondamentale per il metabolismo cellulare, in particolare per le cellule del sangue e del sistema nervoso. Per questo motivo una sua carenza può provocare problemi di anemia macrocitica o megaloplastica.

Non solo, concentrazioni troppo basse di vitamina B12 possono determinare anche l’accumulo di un aminoacido, l’omocisteina, sia a livello nervoso che vascolare, con il conseguente aumento del rischio di attacchi cardiaci, ictus trombotici e trombosi vascolari.

Vitamina B12: sintomi della carenza

I sintomi della carenza di questa vitamina sono: affaticamento, stanchezza, difficoltà a camminare, a parlare e a respirare, ansia, maggiore sensibilità al freddo, cefalea, vertigini, palpitazioni.

Per evitare tali complicazioni, è importante prestare attenzione alla propria alimentazione, in modo tale da preferire cibi ricchi di vitamina B12 e provvedere, in caso di diete particolari come quella vegana, ad assumere integratori specifici.

Alimenti che contengono vitamina b12

Vongole cotte (98.9 mg ogni 100 grammi), fegato di ovino (crudo – 90 mg), fegato di manzo (83.1 mg), fegato di vitello (60 mg), fegato d’oca (54 mg), uova di Coregone (58 mg), ostriche (39 mg), polipo (36 mg), caviale (20 mg), cereali (fra i 4 e i 25 mg), sgombri (20 mg), salmone (16 mg), crostacei (11.5 mg), sardine e aringhe (11 mg), uova d’oca (7 mg), carne rossa (6 mg), agnello (3.70 mg), formaggio svizzero (3.3 mg), prodotti di soia fortificati (2.5 mg), siero di latte in polvere (2.5 mg), hamburger vegetariano (2 mg), uova di gallina (2 mg), latte e altri latticini, come yogurt, mozzarella e vari formaggi (0.5 mg).

Attenzione: molti alimenti ricchi di vitamina B12, come la carne rossa, sono anche fonti di colesterolo cattivo, causa di malattie cardiovascolari, per cui se ne sconsiglia altamente l’abuso.

Ma nell’elenco possiamo trovare altri cibi che, al contrario, svolgono un’azione riduttiva sul colesterolo cattivo, in primis sgombro, aringhe e salmone, grazie alla ricchezza di omega-3.

Vitamina B12: proprietà e benefici

Chimicamente esistono diverse forme della vitamina B12 ma quelle che il nostro corpo è in grado di assorbire sono solo due. La maggior parte sono inattive e non possono essere utilizzate dall’organismo umano. Anzi possono competere con la forma attiva e ostacolarne l’assorbimento. Non abbiamo bisogno in realtà di grosse quantità di B12 (per un adulto sono 2-2,5 µg al giorno) e c’è il vantaggio che il nostro corpo è in grado di immagazzinarla: per questo motivo prima di registrare una carenza, anche in soggetti che seguono un’alimentazione strettamente vegana e quindi priva di B12, deve passare qualche anno.

Ma quando finiscono le scorte cosa succede?La vitamina B12 è indispensabile soprattutto nel processo di formazione dei globuli rossi e nel metabolismo del sistema nervoso centrale, ma ricopre anche altre funzioni come potenziare il sistema immunitario, contrastare le patologie a carico delle ossa.
La sua mancanza compromette quindi questi processi, causando anemia e danni a carico del sistema nervoso centrale e periferico, che possono portare a sbalzi d’umore, disturbi della memoria, demenza e neuropatie varie.

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