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La violenza sulle donne, non conosce età, colore di pelle, stato di residenza e tanto meno secolo di appartenenza. Nasce per punire un pensiero, di una persona di sesso femminile, che a detta di alcuni uomini non possono avere decisioni e parole.

Un argomento complesso, una volta nascosto, considerato giusto ed accettato, ma oggi più che mai urlato al mondo. Nonostante, oggi, la violenza sulle donne sia di dominio pubblico, i dati statistici tendono a salire, non a scendere.

Nel mondo moderno, dove le donne hanno un potere maggiore, sia nella vita privata che sul lavoro, si tende a farle stare zitte tramite la violenza, unico strumento rimasto ad alcune tipologie di uomo, per esercitare un potere – secondo il loro punto di vista – messo da parte.

Violenza sulle donne tipologie

Sebbene la violenza fisica, sia molto più riconoscibile, esistono molteplici forme di abuso, che possono essere inflitte anche se il corpo venga tumefatto o toccato. Secondo la mentalità antica, la donna non era nessuno e come tale doveva “piegarsi al potere supremo dell’uomo”: si comprende quindi, che la violenza fisica era una conseguenza, di tutti gli abusi psicologici che venivano effettuati sulla donna, ogni giorno, ripetutamente.

Le forme di violenza, come accennato, possono essere molteplici:

  • Fisica: si attua nel caso, ci sia la volontà di colpire e provocare dolore alla vittima, utilizzando qualsiasi tipo di oggetto o direttamente con l’aiuto del proprio corpo (schiaffi, pugni, calci, strangolamento, morsi…) Per questa tipologia di violenza, il reato è di percosse, violenza privata, tentato omicidio, sequestro di persona;
  • Sessuale: si attua nel caso, una donna venga abusata sessualmente, senza il suo volere, con l’uso della forza o delle pratiche sopra citate. Le pratiche sessuali, non consenzienti provocano alla vittima, numerosi problemi psichici oltre che fisici;
  • Psicologica: si attua nel caso, una donna venga minacciata e perseguitata verbalmente, dal proprio carnefice. E’ un discorso molto ampio, perchè questo tipo di abuso, può coinvolgere numerose persone intorno alla vittima, come figli – parenti stretti  – animali, ovvero tutto ciò che può essere a lei molto caro. E’ una pratica molto lenta, spaventosa, ripetuta nel tempo e subdola, che di norma esercita un uomo per non ottenere il divorzio o per gelosia forte, nei confronti della donna;
  • Stalking: una pratica molto diffusa, soprattutto negli ultimi tempi, con l’avvento della tecnologia e dei mezzi di comunicazione, che riescono a rintracciare le persone molto più facilmente. Lo stalking è un abuso della personalità individuale della donna, dove un uomo – rifiutato o abbandonato – attua ogni strategia possibile, per cercare di far cedere la vittima al suo volere.

La violenza più diffusa è quella all’interno delle mura domestiche, dove vengono attuate numerose azioni, come sopra descritte, mixate tra loro, per lungo tempo. Una donna – secondo le statistiche -, ci mette quasi cinque anni, per riuscire a denunciare il proprio uomo, di molestie ed abusi. 

Nell’ultimo periodo, come quasi fosse una moda, si parla spesso di donne colpite dall’acido corrosivo sul corpo ma soprattutto sul volto: è un tipo di violenza, che sta prendendo piede, in maniera spaventosa. L’uomo, rifiutato o allontanato, non effettua alcun tipo di stalking, violenza sessuale o psicologica: vuole cancellare il volto di quella donna, farla soffrire e renderla impotente, attraverso un potente acido corrosivo.

Violenza sulle donne episodi 

Sono tante le storie di donne, che hanno affrontato abusi e hanno avuto il coraggio di denunciare, parlare ed esporre i fatti, senza vergogna. Franca Viola è stata la prima donna ad aver detto “no”: in un’epoca, dove la donna non aveva alcun diritto, lei ha coraggiosamente denunciato il suo stupratore, e seppur rimasta incinta, si è battuta per non dover sposare il suo carnefice.

In varie parti del mondo, ancora oggi, le donne non hanno diritti e tanto meno possono pensare di poter denunciare uno stupro. In Egitto, invece, il coraggio di una donna è stato premiato: Noha è la prima donna egiziana, ad aver vinto una causa contro la violenza sessuale, subita da tre uomini, nel 2008.

Sono tantissime le storie di violenza ed aumentano ogni minuto. Da non dimenticare, il coraggio delle vittime sfregiate dall’acido, che adesso aiutano le altre donne a difendersi, a denunciare ed urlare, prima che possa accadere anche ad una di loro: Gessica Notaro, Lucia Annibali, Maria Chiara Tonelli e molte altre ancora.

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