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La violenza sulle donne è un tema ancora in auge, dato i casi di cronaca presenti in tutto il mondo. In Italia la situazione è statica perchè, sebbene ci siano state anni di campagne di sensibilizzazione, gli omicidi e gli abusi sul sesso femminile sono sempre molto presenti.

Si tratta di un fenomeno ancora poco denunciato perché appena il 7% di loro denuncia l’accaduto e addirittura solo una su tre ne parla.
Lo sapevate che in Italia più di cento donne perdono la vita per la brutalità degli uomini e nella maggior parte dei casi queste violenze avvengono proprio all’interno delle mura domestiche?
Dati alquanto sconcertanti emersi durante il convegno organizzato dalla questura di Varese alcuni giorni fa per sensibilizzare i cittadini sul tema della violenza sulle donne.

Nel convegno è emerso che i dati esposti mostrano che, al contrario di ciò che si possa pensare, vi sono più segnalazioni di violenze al Nord che al Sud e la Lombardia è al secondo posto per numero di chiamate ricevute dal Telefono Rosa (dietro solo al Lazio)

Molte più donne violentate al Nord? Forse sono sono molte più donne che lo fanno presente.

L’invito rivolto a tutte coloro che subiscono maltrattamenti è quello di DENUNCIARE l’accaduto e non lasciare che la situazione degeneri.

Milano: statistica violenza sulle donne

Milano è la capitale della violenza sulle donne: è quanto si evince dai dati (riportati da Io Donna) della commissione Sicurezza del Comune di Milano che collabora con il Nucleo tutela donne e minori della Polizia Locale.

In passato: Tra luglio 2010 e giugno 2011 sono state oltre 4 mila le denunce per reati subiti da donne o minori: 1300 casi di maltrattamento in famiglia, 800 per stalking e 570 per violazione dell’obbligo di pagamento degli assegni familiari.

Come se non bastasse, tutto questo viene aggravato dal mal funzionamento della nostra giustizia che spesso, invece di tutelare le donne, reca loro ulteriore danno, archiviando per vari motivi gran parte dei casi.

L’archiviazione appare molto diffusa per ciò che concerne il pagamento degli assegni familiari, spesso perché chi smette di pagare la cifra stabilita non viene considerato punibile penalmente “Accade piuttosto di frequente  – spiega l’avvocato Giovanni Pagliarulo – che quando l’ex coniuge non riceve più l’assegno presenti denuncia a carico dell’altro, a volte in modo quasi automatico e a prescindere dal venir meno dei mezzi di sussistenza o dai problemi dell’obbligato, affidando alle procure il compito di verificare se in effetti il reato sussista o chi ha smesso di pagare sia punibile. E tante volte emerge sin dalla fase delle indagini che nel fatto denunciato, di penalmente rilevante non c’è nulla. Di qui l’ archiviazione del procedimento.”

Stalking: denunce senza efficacia

Stesso epilogo anche per molte denunce per stalking: le donne chiedono aiuto ma non sempre vengono ascoltate, i loro casi si trascinano per anni per poi concludersi con un nulla di fatto. Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Stalking, solo nei mesi tra gennaio e maggio di quest’anno ben 46 donne sono state uccise per mano di un uomo, il 13% di loro aveva presentato denuncia per stalking.

Con l’aumento della violenza, la città di Milano ha provveduto a installare 1.214 le telecamere dotate di uno zoom che si attiva appena sente un grido o una richiesta di aiuto, colonnine sos, security point sulle unità mobili della polizia locale e circuiti in stazione Centrale e nel parco delle Basiliche.

Tutto questo però, per far sì che le donne siano davvero tutelate, deve essere supportato da una giustizia in grado di fare il suo dovere, in caso contrario il risultato sarà sempre lo stesso: l’archiviazione.

25 novembre Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Venne istituita dalle Nazioni Unite  nel 1999 per sensibilizzare i governi, e tutte le componenti della società civile sulla tragica realtà della violenza nei confronti delle donne in tutto il mondo .

Per tutta la settimana seguente ci saranno incontri, piazze, spettacoli, grazie alla devozione e la fatica di Snoq  ‘Se non ora quando’, per combattere gli orrori e i drammi che migliaia di donne subiscono in tutto il mondo.

Il  25 novembre è l’anniversario dell’uccisione delle tre sorelle Mirabal, giovani martiri della Repubblica Dominicana  ed eroine della lotta di liberazione dal dittatore Trujillo (1930-1961); Patria, Minerva e Maria Teresa Mirabal, furono torturate e trucidate dagli agenti del servizio segreto militare mentre andavano a visitare  i mariti incarcerati. Le sorelle Mirabal sono il simbolo internazionale della battaglia civile contro la  violenza alle donne. La violenza sulle donne accade nelle forme e nei luoghi più diversi, dai maltrattamenti domestici, agli abusi sessuali nelle scuole, alle molestie sul lavoro, agli stupri e tanti altri tipi di femminicidio. Tante di queste violenze causano decessi  varie forme di invalidità.

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