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In Liguria la novità del momento in tema di divertimenti per i bambini, ma anche elemento di curiosità per i più grandi è il villaggio dei puffi.

Infatti questo villaggio, che era stato costruito negli anni 60/70 a Savona, precisamente nei boschi di Bardineto, sta vivento una seconda giovinezza.

Nell’epoca dei social, ci sono molti turisti che hannno approfittato della riapertura, seppur non ufficiale per fare delle foto e postarle su Instagram.

Ci sono dei posti molto caratteristici che si prestano ai selfie più fantasiosi, tra le casette dei puffi e la fauna boschiva del posto.

Il villaggio è veramente molto simile allo scenario che in molti hanno visto nel celebre cartone animato degli anni 80, i Puffi.

Ci sono le piccole case di legno, che sono a forma di fungo e sono comunque più grandi, quasi a misura d’uomo.

Lo spirito del cartone animato viene rievocato al meglio per il villaggio dei puffi, che a ridosso delle feste natalizie forse potrebbe essere ristrutturato per attirare ancora più visitatori.

Come abbiamo detto il villaggio risale agli anni 60, quindi alcune delle casette di legno non sono in ottime condizioni.

Tuttavia quando si passeggia tra le case, nei sentieri boschivi Bardineto, si ha l’impressione di avvertire la presenza dei piccoli amici blu.

Da Puffetta a Grande Puffo e tutti personaggi di una delle serie animate più famose degli anni 80.

L’idea di costruire questo villaggio era stata di Mario De Bernardi, che aveva tratto ispirazione dai personaggi che inizialmente erano di matrice belga, degli anni 60.

La serie tv importata in Italia aveva dato una trasposizione visiva ai mito dei puffi; col passare degli anni però il villaggio è stato abbandonato.

Grazi e ai turisti però sta rivivendo il mito dei puffi, soprattutto attraverso le loro foto e i racconti sui social, che stanno spopolando sul web.

Il villaggio social dei puffi

In altre parole, in questo periodo molti turisti affollano il villaggio dei puffi, che sembra essere tornato agli antichi fasti.

Infatti l’eco social che sta caratterizzando il villaggio non sembra arrestarsi a poche foto, ma ci sono sempre più stories su Instagram che lo svelano al mondo.

Grazie a questo eco, si sta pensando di mettere in piedi un progetto di riqualificazione del villaggio dei puffi.

Si pensa di fare un parco dedicato, dove ristrutturare le case e far rivivere il mito dei personaggi cosi amati da grandi e piccini.

Una curiosità sui puffi, che non conoscono in molti è legata al nome: Puffo deriva da Schtroumpfsche, un termine legato alla lingua belga e viene da un racconto popolare.

Dal Belgio infatti, un artista che stava condividendo una cena durante una festa, nel voler farsi passare la saliera a tavola, non ricordando sul momento la parola saliera, disse di farsi passare lo “schtroumpf” ossia il Puffo.

Da li scatenò l’lilarità degli altri commensali a tavola; in particolare la persona che gli passò la saliera la chiamò anche lui puffo.

In particolare gli disse che quando avrebbe finito di “puffarlo” (usarlo) avrebbe dovuto “ripuffargliero” (restituirglielo).

In altre parole nacque una fantasiosa lingua per gioco, che poi si è sviluppata nel racconto dei puffi che in molti oggi conoscono.

Il villagio ligure dei puffi vede nella casette di legno un richiamo a un prodotto tipico di Bardineto, i funghi.

All’interno del villaggio dei puffi si respira quell’atmosfera giocosa che spesso non si trova in altri luoghi.

Il bosco di Bardineto sta ritrovando un grande riscontro di turisti e curiosi; le case poi non sono così piccole, tanto che ci si può anche entrare.

Il bosco di castagni e betulle che ospita il villaggio è veramente un luogo magico, che vi invitiamo a visitare.

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