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Pensando alla bellezza della nostra Penisola, è difficile dire quali siano i migliori viaggi a piedi da fare. L’importante, però, è sentire la voglia di camminare, di svegliarsi un bel giorno e dire “Lo faccio, preparo lo zaino e inizio il mio viaggio a piedi” per il benedetto bisogno di dedicare un po’ di tempo a se stessi, di ritrovarsi tra boschi e sentieri.

Le vostre gambe, i vostri piedi potranno scoprire solo camminando quanto è bello il mondo che il cemento ci nasconde e quanto è giusto organizzare viaggi a piedi lontano dalla routine.

Camminare è terapeutico, lo sapevate? 

Chi sente forte il bisogno di provarci, una volta iniziato il cammino, non avvertirà più neanche la fatica. Cambierà anche la percezione delle distanze e niente sembrerà più così lontano da raggiungere.

 

Viaggi a piedi: semplice svago o dromoterapia?

Esiste un modo per guarire dalla routine (la quale, spesso, può scatenare un malessere fisico o psicologico) ed è la dromoterapia, ovvero il viaggio come terapia.

Cambiare ambiente, visione del mondo spostandosi in un altro angolo del mondo, scoprire cose nuove e anche cambiare idea significa spesso guarire dalla routine che logora ritrovando un equilibrio ed un’armonia profonda.

Il padre della medicina moderna, Ippocrate, non a caso ‘spediva’ per un periodo i malati in un’isola, lontano dal proprio ambiente, dalla vita di tutti i giorni, dalle famiglie.

E’ prezioso ritrovarsi in spazi aperti, al centro delle forze naturali (mare, campagna o montagna) oppure respirare l’arte visitando musei, ammirando capolavori architettonici lontano dalle pressioni che siamo costretti a vivere tutti i giorni.

Il fenomeno dei viaggi a piedi, negli ultimi anni, ha registrato un incremento notevole.

Nulla di sorprendente, visto che camminare sulla terra (piuttosto che in aereo o per mare) è il sistema più antico per l’uomo di spostarsi.

Muoversi a piedi significa decidere di viaggiare ad un ritmo più lento e profondo, per ‘assimilare’ meglio il paesaggio, scoprirlo, capirlo, avere più tempo per socializzare con i compagni di viaggio (ecco perché spesso si parla di social trekking).

Camminare libera la mente, porta a scaricare tensione e stress accumulati in mesi di lavoro.

 

La via Francigena ed il Cammino di Santiago

Per i neofiti, è importante iniziare con percorsi brevi e semplici.

Chi, invece, è un habitué dei viaggi a piedi conoscerà senz’altro il principale itinerario d’Italia: la via Francigena composta da un fascio di strade (le vie Romee) che, da sempre, conducono pellegrini e cittadini a Roma da vari punti dell’Europa.

Alle vie Romee si sovrappongono le vie dei Pellegrini come, ad esempio, quella che va da Santiago de Compostela-Finisterre a Roma e scende, poi, in Puglia dove la via Francesca diventa la più naturale prosecuzione del percorso che conduce verso Gerusalemme.

Dal 1994, la via Francigena (riscoperta in Italia negli anni ’70), come pure il Cammino di Santiago, è stata dichiarata ufficialmente “Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa”.

Sono numerosi i gruppi che organizzano escursioni, scalate e trekking, luoghi di ristoro e varie iniziative nei diversi itinerari interni che si snodano lungo la via Francigena.

 

I Cammini della cristianità

In Italia, molti percorsi naturali sono anche le vie che, storicamente ed attualmente, vengono percorse dai pellegrini provenienti da tutto il mondo.

Tra questi, il Cammino di Assisi che ripercorre le tappe di San Francesco: unisce tanti brevi pellegrinaggi e località come la Casella, Cerbaiolo, La Verna, Montepaolo e Montecasale. L’intero Cammino di Assisi misura circa 300 chilometri e si può percorrere in 12-13 giorni.

Non meno importante e famoso è lo Jakobsweg, ovvero il tratto tirolese del Cammino di Santiago che, dall’Alto Adige si ricongiunge con i vari tratti del Cammino in Austria ed incrocia la via Francigena: misura 500 chilometri percorribili in 5 giorni ed in 6 tappe, attraversa numerosi parchi (Parco di Veio, Parco Nazionale dei Monti Sibillini) ed importanti luoghi cristiani legati ai monaci francescani e benedettini tra cui Assisi, La Cascia, Castel Sant’Elia, la Santissima Trinità di Orte, il Monastero di Sant’Eutizio.

 

Le vie degli Etruschi per gli amanti dell’archeologia

Tra i vari viaggi a piedi, le vie degli Etruschi rappresentano un itinerario particolarmente indicato per i patiti di archeologia, tanto che i sette itinerari previsti vengono chiamati ‘itinerari di archeotrekking’.

Si tratta di un percorso (chiamato “In Etruria”) ideato all’interno dello splendido paesaggio della Maremma per riscoprire nei vari parchi archeologici i luoghi abitati in passato dagli Etruschi.

I vari percorsi si trovano in provincia di Grosseto: attraversano il Parco Archeologico Città del Tufo a Sovana, l’Area Archeologica di Roselle, il Parco Archeologico del Lago dell’Accesa, la Necropoli di Poggio Buco, le Vie Cave tra Pitigliano e Sovana e la Via dei Sepolcri a Vetulonia.

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