Vaccino obbligatorio contro influenza fino a 6 anni

Uno degli argomenti più in voga delle ultime ore vede come protagonista i vaccini.

Secondo la circolare in fase di preparazione al Ministero della Salute, potrebbe esserci l’obbligatorietà dei vaccini contro l’influenza per i bambini fino a 6 anni.

Il motivo risiede nel fatto che si teme un picco nel prossimo autunno tra i più piccoli, che a loro volta potrebbero infettare i propri genitori, o ancor peggio gli anziani.

Come riportato dal Messaggero, l’iniziativa parte dalla Società Italiana di Pediatria (Sip) e della Federazione Italiana Medici Pediatri (Fimp).

Secondo loro, quest’anno è necessario che ci siano delle regole ben precise e da rispettare. Bisogna far sì che si preveda un vaccino anti influenzale per tutti i bambini che vanno dai sei mesi a sei anni di vita.

Prendere tali misure risulta importantissimo, anche perché nell’ultimo periodo si è registrato un visto alto tasso di incidenza del contagio. Cosa che non succedeva da diversi anni.

A tal proposito, la società italiana dei medici pediatri (Simpe), chiede l’obbligatorietà della vaccinazione antinfluenzale per i bambini da 6 mesi a 14 anni.

Avere la popolazione pediatrica vaccinata nella sua totalità significherà contribuire a comprendere, nel momento in cui si ripresenterà, chi avrà il virus del Covid-19. Questo significa agire sulla “patologia di comunità”.

Vaccino obbligatorio per gli over 65

Questa storia somiglia molto a quella dell’obbligo di vaccinazione per gli over 65, stabilita dalla regione Lazio.

Tuttavia, il segretario nazionale del partito democratico Nicola Zingaretti, ha voluto dire la sua:

“La condivido, il Governo valuti questa scelta di campo, almeno per quest’anno, di introdurre questo obbligo vaccinale. Questo significa non farci trovare impreparati”.

Tra l’altro, il Covid19 ci ha ricordato che gli anziani sono dei soggetti a rischio, in quanto più deboli e fragili. Riguardo ciò, bisogna stare molto attenti ed evitare che nella prossima stagione autunnale ci si ritrovi nuovamente nella fase 1.

Ma non solo: pur avendo una buon servizio sanitario, è fondamentale evitare di intasare le strutture ospedaliere. Anche perché non è sempre semplice riuscire a capire quando si tratta di una semplice influenza o un caso di Coronavirus.

Sono tante le regioni che votano a fare dell’obbligatorietà di vaccino per over 65, ma c’è anche chi rimane un po’ perplesso e scettico. Di conseguenza, al Governo risulta davvero difficile riuscire a prendere una decisione definitiva.

Insomma, non ci resta che aspettare per scoprire nuovi aggiornamenti.

Le parole di Bassetti

Allo stesso tempo, secondo l’infettivologo e virologo Matteo Bassetti, l’influenza di per sé può essere una malattia grave.

Proprio per tale motivo, il professore scrisse qualche mese fa che:

“Nel 2018 in Italia solo in terapia intensiva vi furono 764 casi di influenza definiti come gravi con 173 deceduti (dati ISS). Si contarono 4 milioni di casi con un numero elevatissimo di morti con e per influenza» e ancora «ogni anno muoiono nel nostro paese circa 5000 persone di complicanze respiratorie da influenza”.

Tuttavia, non va assolutamente confusa con il Coronavirus. A tal proposito, Bassetti afferma su Facebook:

Ora più che mai dobbiamo anche cercare di fare chiarezza con assoluto rigore scientifico sulle terapie per il COVID-19. In una prima fase abbiamo utilizzato molto empirismo con cocktail di vari farmaci e altri presidi, la cui efficacia e sicurezza era basata su studi anedottici.

Lo abbiamo fatto tutti e credo fosse eticamente corretto: di fronte a un problema nuovo e in una situazione di emergenza, per il bene del paziente tutto è possibile.

E conclude così:

“Ma oggi in una situazione decisamente più tranquilla occorre tornare a sperimentare le cure secondo le regole delle buone pratiche cliniche con assoluto rigore scientifico. I pazienti dovranno essere trattati all’interno di studi clinici controllati e autorizzati dagli enti preposti”.

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