È possibile realizzare un utero artificiale per bambini prematuri?

Secondo alcuni scienziati del Children’s Hospital (Philadelphia) sembrerebbe proprio di sì.  

Infatti, si ipotizza che più in là possano rappresentare una vera e propria incubatrice naturale. Ciò significherebbe che le probabilità di salvare i bambini nati con diverse settimane di anticipo, aumenterebbero in maniera esponenziale.

Ma come si è arrivati a tale conclusione? Scopriamone di più! 

Utero artificiale gravidanza

La teoria formulata dagli scienziati si basa sull’utilizzo di una specie di sacca (che sembra quasi una classica busta della spesa).

Essa dovrebbe essere in grado di mantenere in vita i bambini nati prematuri in condizioni ottimali.

Questo perché, secondo la descrizione riportata su Nature Communications (noto periodico) si tratta di uno strumento che darebbe al feto tutto il necessario. 

Di conseguenza, riuscirebbe a raggiungere la crescita necessaria ed equivalente a quella dei 9 mesi di gestazione conclusi. In che modo?

Questo utero artificiale è abbastanza complesso da descrivere nel dettaglio. In linea generale, dispone di una protezione di liquido amniotico e di costanti rifornimenti di sangue

Ovviamente, essi saranno ricchi di nutrienti, così da poter consentire l’aumento di peso del bambino.

Insomma, per la medicina risulta essere una svolta sensazionale. Perché attraverso tale innovazione, si salverebbero molte più vite, portandole a delle condizioni di salute ottimali.

Tuttavia, è ancora in fase di sperimentazione. Per adesso, coloro che nascono con diverse settimane di anticipo, vengono inseriti in un’incubatrice. 

E come ben sapete, si collegano ad un ventilatore, per far sì che possano respirare in maniera corretta. Raramente però, questa tecnica potrebbe compromettere il corretto sviluppo polmonare del neonato.

Proprio per tale motivo, si pensa ad un utero artificiale. Esso disporrebbe di un mix di acqua e sali che funge da liquido amniotico. 

Il sistema di ricambio, avviene attraverso un’apparecchiatura che fa le veci del cordone ombelicale. Pertanto, ci sarebbe un invio di nutrienti ed ossigeno costantemente.

Utero artificiale per agnelli

Tuttavia, gli esperti nel settore ci tengono a precisare che tra la teoria e la pratica ci vuole ancora un bel po’.

Pertanto, effettuare dei test sull’essere umano richiederebbe una serie di anni, poiché si sta parlando di un esperimento abbastanza delicato.

Nel frattempo però, la procedura è stata praticata sugli agnellini prematuri (con età più o meno corrispondente a 23 settimane di un feto umano).

Una volta riposti all’interno dell’utero artificiale, son riusciti a crescere in maniera efficiente.

Infatti, circa quattro settimane dopo, avevano aperto gli occhi, i loro polmoni erano diventati autosufficienti e il corpo era aumentato di peso.

Questo esperimento giunto a buon fine, risulta essere una vera e propria conquista. Allo stesso tempo, potrebbe rappresentare un briciolo di speranza per gli esseri umani.

A livello di percentuali, attualmente la possibilità di sopravvivenza dei bambini prematuri è quasi pari allo zero (se hanno un’età di gestazione inferiore a 23 settimane). Da quel momento in poi, inizia a salire sempre di più.

Pertanto, l’ipotetica introduzione dell’utero artificiale potrebbe davvero portare a una svolta.

Alcune perplessità

Apparentemente sembra un piano infallibile.

In realtà, l’idea di introdurre un utero artificiale per bambini prematuri desta una serie di perplessità.

Infatti, c’è chi ha già insinuato che possa influire negativamente sulla psiche dei genitori ed in particolar modo della madre.

Questo perché la gravidanza rappresenta un momento intimo e di unione tra lei e il bambino. Di conseguenza, affidarlo ad un utero artificiale, potrebbe farla sentire rimpiazzata… quando non è affatto così.

Come vi abbiamo già accennato in precedenza, non è possibile agire senza i dovuti accertamenti.

Tra l’altro, bisogna mettere in conto diversi fattori che comprometterebbero la salute del bambino, come ad esempio i rischi di infezione e così via.

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