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Smalto semipermanente

Le nostre mani sono sempre al cento dell’attenzione, per questo è importante sfoggiare una bella manicure, prendendosi costantemente cura delle proprie unghie. Ma non sempre abbiamo il tempo necessario da dedicare a questo trattamento.

Fortunatamente ci vengono in soccorso le novità del settore: lo smalto semipermanente è la soluzione ideale per chi ci tiene ad avere unghie perfette senza dover ricorrere a frequenti ritocchi. Questa tipologia di smalto, infatti, resiste perfettamente per tre settimane.

Può essere applicato da un professionista o in casa tramite gli appositi kit ora in vendita. Se si opta per un lavoro fai da te, è ovvio che bisogna possedere una certa dimestichezza, o si rischia di fare pasticci.

Vediamo come applicarlo.

Innanzitutto, eseguite una normale manicure, eliminando le cuticole e dando la forma desiderata alle vostre unghie. Livellate e strofinate tutta l’unghia con un buffer per eliminare eventuali dislivelli e preparare l’unghia al meglio.

Applicate poi il primer che favorirà l’attecchimento e la durata dello smalto gel. Lasciatelo asciugare all’aria. Trascorso il tempo necessario, passate alla stesura della base di smalto e catalizzate per due minuti sotto la lampada UV. Procedete così unghia per unghia.

Seguendo lo stesso procedimento, stendete lo smalto semipermanente del colore che avete scelto. Concludete con un top coat: va bene sia che preveda l’utilizzo della lampada, sia ad asciugatura all’aria.

Infine, applicate un olio per le cuticole e massaggiate: in questo modo sgrasserete l’unghia.

Lo smalto semipermanente porta con sé dei rischi? “Questo tipo di smalto – spiega Riccarda Serri, presidente di Skineco (Associazione internazionale di ecodermatologia) – potrebbe provocare dei danni duraturi, causati dall’asportazione tramite solventi e lime. L’acetone, ad esempio, è usato per rendere permeabile lo smalto che poi viene rimosso del tutto limando in modo anche aggressivo l’unghia.”

Questi passaggi possono risultare altamente nocivi per l’unghia, in quanto “si rischia di asportare uno strato corneo – osserva Serri -. Certo, esistono oli specifici per nutrire e rafforzare le unghie, ma tuttavia queste possono rimanere danneggiate anche per mesi.”

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