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Se fai il terzo figlio, lo Stato di regala un pezzo di terra da coltivare

In questo caso il detto non c’è due senza tre non è stato mai così azzeccato. Se infatti siete coppie che ha già due figli, sappiate che avrete un terreno in Regalo dallo Stato se nel 2019 farete ne farete un terzo. 

Si tratta dell’ultima novità della Manovra, che prevede il regalo di un pezzo di terra da coltivare per tutte le coppie che decideranno di mettere al mondo un terzo figlio. Attenzione però, perché il suddetto regalo sarà vostro solamente per 20 anni. In ogni caso per tutto questo periodo potrete lavorarlo e farlo fruttare come più vi aggrada.

L’intento del governo che ha inserito questo provvedimento nella Manovra 2019 è doppio. Infatti, da una parte vuole incoraggiare le coppie a fare più figli, mentre dall’altra vuole evitare che le terre appartenenti allo stato si rovinino perché nessuno le coltiva. 

Lo Stato ha quindi deciso di dare per 20 anni la possibilità alle coppie che faranno un terno figlio di poter usufruire di un pezzo di terra. Ma quella di avere un terzo figlio non è l’unica condizione per avere il terreno, vediamo dunque quali sono i requisiti che si devono avere. 

I requisiti per avere il terreno in regalo

Il primo importante requisito riguarda proprio il vostro terzogenito, che dovrà nascere tra il 2019 e il 2021. Quindi chi è incinta in questo periodo ed ha il termine a fine dicembre, deve solo sperare che il bimbo ritardi di qualche giorno, per rientrare nei giusti requisiti. 

Il secondo requisito da avere riguarda invece i genitori, si perché mamma e papà devono essere spossati. Da questo regalo sono infatti escluse tutte le coppie che convivono oppure hanno costituito un unione civile e vogliono adottare un terzo bambino. 

Ma perché queste condizioni? Semplice perché pare potrebbe essere il ministro della famiglia Lorenzo Fontana a dettare le norme del provvedimento; che come tutti sappiamo è estremamente devoto alla famiglia tradizionale.

Dunque niente famiglie allargate, niente coppie di fatto né tantomeno unioni civili tra persone dello stesso sesso. Il terreno verrà regalato solo a coppie formate da marito e moglie regolarmente sposati, che hanno già due figli ed un terzo in cantiere. 

Ma attenzione perché soltanto la versione definitiva del testo contenuto nella manovra ci dirà se tutto ciò sarà possibile. Per la legge, infatti, per molti versi il matrimonio, l’unione di fatto e l’unione civile sono da equiparare. 

Per quanto riguarda il terzo ed ultimo requisito, bisogna essere residenti in Italia da almeno 10 anni. Questo criterio, fondamentalmente serve a fare una “selezione” tra i cittadini stranieri. Essi non verranno esclusi del tutto perché altrimenti risulterebbe incostituzionale; però in questo modo si andrà a premiare soltanto che vive in Italia e paga le tasse da più tempo. 

Per quanto tempo il terreno sarà in regalo

Come già anticipato più in alto nell’articolo, lo Stato regalerà un terreno a chi metterà al mondo un terzo figlio, ma non sarà per sempre ma solamente per 20 anni

Quest’operazione da quello che sappiamo fin ora non è poi così semplice, quindi è chiaro che molti nodi devono ancora venire al pettine. 

Vantaggi e svantaggi del terreno in regalo

Ovviamente ricevere in regalo dallo Stato se si fa un terzo figlio, può risultare davvero vantaggioso; in particolar modo per coloro che hanno in mente di avviare un’attività come ad esempio un agriturismo. Ottenere in modo gratuito un bel pezzo di terra è davvero un buon inizio per realizzare questo tipo di progetti.

In ogni caso qualche svantaggio e qualche perplessità questo provvedimento li presenta. In primo luogo, nel caso in qui qualcuno abbia voglia di iniziare a fare il contadino, ancora non si è  ben capito perché lo dovrebbe fare in una terra che comunque non resterà sua. 

Bisogna soltanto vedere se poi il provvedimento definitivo contempli magari la possibilità di riscattare il terreno passati i 20 anni di concessione. 

Un altro sostanziale dubbio salta fuori pensando alla condizione di fare un terzo figlio. Sì perché detto francamente mantenere 3 figli non è certo una passeggiata. 

Bisogna avere determinate possibilità economiche affinché a nessuno dei tre manchi mai nulla. E questo ovviamente non è da tutti. 

Un’altra perplessità che il Governo dovrà essere in grado di spiegare riguarda l’ubicazione di questo terreno. Dove si trova? C’è il rischio che oltre a mantenere un terzo figlio bisogna anche traslocare chissà dove? 

fino ad oggi lo Stato possiede circa mezzo milione di terreni agricoli, per un valore complessivo di quasi 10 miliardi di euro. Quindi è comprensibile chiedersi perché il governo vuole dare in prestito questi terreni alle famiglie numerose, e invece di venderli per finanziare ad esempio la flat tax o le pensioni.

Diciamo che le perplessità di certo non mancano; anche perché generalmente chi è disposto a fare un terzo figlio vorrebbe comunque continuare ad abitare in città e a lavorare in ufficio invece di fare il contadino. 

Tutti questi quesiti danno origine ad un ultimo dubbio e cioè: vale davvero la pena di mettere al mondo un terzo figlio solo per ricevere un terreno in comodato d’uso? A voi la risposta. 

 

 

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