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Abbronzatura spray: cos’è e come funziona

Molte donne si vergognano di presentarsi in spiaggia più bianche del latte e per questo decidono di sottoporsi a soluzioni alternative, utili a donare alla pelle un colorito un po’ più scuro di quello naturale. Il metodo che sta spopolando negli ultimi anni è la cosiddetta abbronzatura spray. Non ha niente a che fare con le docce o le lampade solari: il risultato è simile a quello che si ottiene con gli autoabbronzanti, con la sola differenza che viene svolto nei centri estetici.

Cos’è?

Si tratta di una tecnica che prevede l’applicazione di una sostanza cosmetica sulla pelle mediante l’utilizzo di un aerografo. Il prodotto spruzzato contiene il DHA (dridossiacetone), molecola estratta dalla canna da zucchero, che è in grado, attraverso una reazione naturale con la cheratina, di scurire lo strato cutaneo superficiale. Il cosmetico può inoltre essere arricchito con principi attivi idratanti e antiage come aloe vera e burro di karitè. Tale procedura viene eseguita dall’estetista all’interno di una cabina (simile a quella delle docce solari) e può essere effettuata in maniera omogenea su tutto il corpo o focalizzata esclusivamente su alcune zone (braccia, viso, décolleté..).

Le sedute sono piuttosto rapide, variano da pochi secondi a qualche minuto, e l’effetto risulta visibile dopo qualche ora dall’applicazione. Il DHA non penetra in profondità, per questo è ben tollerato dalla cute e scongiura reazioni anomale anche nelle pelli più sensibili. Il costo si aggira intorno ai 15 euro per quella totale, 8 per la parziale, 4 euro per piccoli ritocchi in alcune parti del corpo.

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Controindicazioni

L’abbronzatura spray è una tecnica sicura e non comporta particolari rischi per la salute, ma è necessario affidarsi a centri estetici professionali, dotati di personale addestrato e rispettosi delle norme igieniche. Si deve essere sicuri che non vengano utilizzati macchinari e prodotti scadenti, la sostanza applicata sulla pelle deve infatti essere dermatologicamente testata, ipoallergenica e atossica. L’abbronzatura spray non prevede l’esposizione ai raggi ultravioletti, non incide sulla melanina e non penetra in profondità, per questo non favorisce l’invecchiamento cutaneo e la comparsa di tumori.

Precisazioni e consigli

Essendo eseguita da personale specializzato, tale tecnica permette di superare alcuni limiti legati agli autoabbronzanti acquistabili in commercio, come il colorito giallognolo, gli aloni, le macchie dovute a un’applicazione non uniforme, visibili soprattutto in punti critici come ginocchia, collo, gomiti. Il colore dura da due a sette giorni e la sua intensità può aumentare ripetendo il trattamento.

È necessario seguire alcuni accorgimenti: evitare creme, profumi o altri cosmetici nelle tre ore che precedono la seduta, in caso contrario l’applicazione potrebbe non aderire al meglio; per ottenere un effetto migliore e duraturo, si consiglia di esfoliare la pelle; dopo la seduta è necessario aspettare 5-6 ore prima di fare la doccia o attività sportiva perché l’acqua e il sudore potrebbero incidere negativamente sul risultato; limitare al minimo gli sfregamenti con gli indumenti nell’immediato post-applicazione; nei giorni seguenti si consiglia di idratare la pelle con creme a base di glucosamina, burro di karité e delta lattone: tre sostanze che idratano e rallentano il processo biologico di desquamazione e perdita delle cellule superficiali, quelle cioè scurite dal prodotto; la pelle non è abbronzata ma solo colorata, per cui è necessario proteggerla con le apposite creme durante l’esposizione al sole.

Attenzione poi ai vestiti: è possibile notare delle macchie, soprattutto sui capi chiari, ma solitamente basta un lavaggio a 30° per eliminarle.

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