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Ragazzo gay picchiato a Torino

Aggressione figlia dell’omofobia a Torino: un ragazzo gay di 21 anni è stato picchiato mentre si trovata su un bus urbano. Era con un amico sul Nightbuster 15 al rientro da una serata in discoteca, quando un gruppo di ragazzi ha iniziato a insultarli, uno dei quali ha colpito la vittima con un pugno ferendolo a un occhio.

“Quando sono stato colpito – racconta il giovane al Gay Center – è calato il silenzio, io stesso son rimasto agghiacciato. Perché noi omosessuali non possiamo viaggiare sicuri? Perché dobbiamo viaggiare per strada con la paura che qualcuno ci aggredisca? Gli eterosessuali non possono nemmeno lontanamente percepire quanto sia difficile essere gay in Italia. Dall’accettazione personale, al farsi accettare, al vivere giorno per giorno nella società.”

Sulla vicenda è intervenuto Marco Giusta, presidente dell’Arcigay Torino “L’omofobia è vera, c’è e si vede, incide nelle vite delle persone gay e lesbiche. A tutto questo va messo un freno e nessuno può più lavarsene le mani. Alle istituzioni locali – conclude – chiediamo di condannare pubblicamente l’episodio e di esprimere la propria vicinanza al giovane, e di incrementare il lavoro di formazione e comunicazione, a partire dalle scuole, per sconfiggere definitivamente questa piaga sociale.”

1 commento

  1. Mi meravigliano ancora queste cose,perchè siamo incapaci di lasciare vivere le altre persone come meglio credono?….Se pensassimo a vivere le nostre vite non avremmo tempo di preoccuparci di quelle degli altri…non si tratta di accettare ma di rispettare gli altri e le loro scelte e di difendere il prossimo da qualunque violenza e discriminazione….Io sono un padre e un uomo alto 187 cm e peso 125 kg prenditela con me brutto vigliacco che hai picchiato un ragazzino innocente…vergogna!!

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