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Da Todi la Stradale ha riferito che poche sere fa un 39enne autista di Tir è stato salvato da una pattuglia. Vediamo com’è andata.
I poliziotti a notte fonda, sono le 2.40, notano un Tir fermo in un’area di servizio dismessa situata all’ingresso della E-45, a Terni, direzione Nord. Si avvicinano in massima allerta perché il mezzo ha le luci accese e lo sportello aperto. Come sappiamo infatti non è raro che accadano furti o rapine in autostrada (o superstrada in questo caso) e la Polizia Stradale sta facendo un grande lavoro di controlli e prevenzione.
Insomma, si avvicinano con tutte le precauzioni ma all’interno non ci sono banditi, solo l’autista, riverso sul volante, che ha un malore in corso. Forti dolori al petto e fronte imperlata di sudore.

I due agenti parlano con lui. È terrorizzato e dice agli agenti che ha paura di morire e li supplica di non abbandonarlo.
Lo tranquillizzano come possono e lo aiutano a scendere dal mezzo ma le gambe non reggono e si accascia al suolo.

Sentono che non c’è più battito e mentre uno chiama il 118 l’altro inizia subito il massaggio cardiaco, che fortunatamente ha effetto e consente di attendere il tempestivo arrivo del personale medico. Con l’arrivo dell’ambulanza parte la corsa verso l’ospedale aperta dalla staffetta della pattuglia della Stradale. Non uno ma ben due interventi, di cui il primo di urgenza, lo salvano. Tutto si risolve bene e in ospedale il giorno dopo riceve la visita dei due colleghi, perché un intervento spesso non finisce insieme al lavoro.
Disavventura a lieto fine e sono sicura che il 39enne autista di Tir da oggi in poi, di sicuro, non ci vedrà più soltanto come i “controllori implacabili”.
Nella foto gli autori del salvataggio: Roberto e Francesco

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