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Informazioni sulle tipologie di allergie

Molte persone sono costrette a fare i conti con le allergie. Ne esistono di diversi tipi e non tutte si limitano a qualche starnuto o al naso che cola, alcune, infatti, possono mettere a repentaglio la nostra vita.

L’allergia può essere definita come una reazione esagerata del nostro organismo quando viene a contatto con alcune sostanze, gli allergeni, erroneamente considerate nocive. Queste sostanze si trovano nell’ambiente in cui viviamo o possono essere immesse nell’organismo attraverso alimenti o farmaci. Le più frequenti sono: gli acari della polvere, i pollini di alcune erbe (le Graminacee, le Composite, l’Artemisia, le Chenopodiacee, la Parietaria) o di certi alberi (Cipresso, Olivo, Betulla, Nocciolo, Faggio), il pelo di certi animali, muffe, gli alimenti (arachidi, crostacei, latte, uova, farina), il veleno di alcuni insetti (api, vespe, calabroni), determinati farmaci (antibiotici, antinfiammatori).

Tipi di allergie

Le allergie possono essere divise in diversi tipi, gli allergeni, infatti, provocano reazioni differenti e queste possono verificarsi immediatamente o dopo un certo lasso di tempo. È quindi possibile distinguere tra:

  • Allergia di tipo I o immediata: i sintomi si manifestano subito o dopo pochi minuti e riguardano prevalentemente le mucose o la pelle. È il tipo più frequente per quanto riguarda i pollini, le allergie alimentari, agli animali o al veleno degli insetti.
  • Di tipo II: è una forma molto rara e può comportare il danneggiamento delle cellule ematiche. È quella che si può verificare in seguito all’assunzione di determinati farmaci.
  • Di tipo III – si manifesta solitamente in rapporto all’allergia ai farmaci. L’organismo reagisce contro alcune sostanze sciolte nel sangue, dando origine a complessi che si depositano nelle pareti dei piccoli vasi, generando così una reazione infiammatoria.
  • Di tipo IV o ritardata – possono manifestarsi anche dopo due giorni dal momento del contatto con la sostanza allergizzante. La forma più comune è l’eczema, reazione che tende a verificarsi nelle zone venute a contatto, ad esempio, col nichel o con il profumo.

Allergia agli acari della polvere

L’acaro è un microscopico ragnetto, invisibile a occhio nudo. Per vivere e riprodursi ha bisogno di un ambiente caldo e umido: il suo habitat preferito è il nostro letto. L’allergene è contenuto soprattutto nei suoi escrementi, che si distribuiscono nella polvere, vengono inalati e possono scatenare una reazione allergica. I sintomi più frequenti sono: starnuti, raffreddore, naso congestionato, occhi arrossati. Tali disturbi sono soliti manifestarsi soprattutto al mattino.

Allergia alimentare

Nei cibi sono presenti svariate sostanze che possono causare reazioni allergiche. Possono bastare anche piccole dosi di un alimento. I sintomi sono: prurito a labbra e gola, gonfiori (labbra, lingua e mucose di guance e gola), coliche, crampi addominali, diarrea, attacchi d’asma, eczemi e, nei casi più gravi, shock anafilattico.

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Allergia ai pollini

È la reazione dell’organismo a uno o a più tipi di polline, più frequentemente alle graminacee. I sintomi sono raffiche di starnuti, naso che cola, prurito e lacrimazione agli occhi, prurito al palato, al naso e alle orecchie, dolori mandibolari e mal di testa (causati dall’accumulo di muco nei seni paranasali). Se non trattata a dovere, può causare l’asma allergica.

Allergia agli animali

Riguarda soprattutto i cani, i gatti, i roditori e i cavalli. L’antigene è presente principalmente nella saliva, nelle ghiandole sebacee e nelle cellule cutanee. L’animale, leccandosi, lo distribuisce su tutto il pelo, da qui la definizione “allergia al pelo degli animali”. Gli allergeni degli animali domestici si legano alle particelle della polvere e possono restare sospesi per ore nell’aria prima di depositarsi a terra, potendo così finire anche in locali dove non sono solitamente presenti animali. I sintomi più diffusi sono: raffreddore, congiuntivite, asma intensa e persino shock. I graffi provocati dagli animali possono gonfiarsi e provocare irritazioni.

Allergia ai farmaci

Le allergie più frequenti di questo tipo sono legate a determinati antibiotici e analgesici. I sintomi più comuni sono: eruzioni cutanee, febbre, arrossamenti, formazioni di vesciche.

Allergia alle punture di insetti

Le punture degli insetti sono solite provocare dolore e rossore nella zona interessata. Nei soggetti allergici, invece, le reazioni sono di maggiore entità e possono mettere a rischio la vita. Le reazioni allergiche possono riguardare la cute o l’apparato digerente. Si possono quindi verificare: gonfiori, arrossamenti, vomito, dolori addominali, diarrea. Nei casi più gravi, quelli cioè che possono mettere in pericolo la vita del soggetto: difficoltà respiratorie, abbassamento della pressione, perdita di conoscenza e arresto cardiaco.

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