Da una recente indagine Doxa realizzata per il Comitato Testamento Solidale (composto da 19 organizzazioni no profit), arrivano dati importanti riguardo al Testamento Solidale.
Quanti di voi ne hanno sentito parlare?
Secondo l’indagine, gli anziani sono i più informati: il 26% ne è al corrente (anziani tra i 65 ed i 74 anni), il 28% ne ha sentito parlare (adulti tra i 45 ed i 54 anni). I meno informati sono i giovani in età compresa tra i 18 ed i 24 anni (l’85% non sa cosa sia).
Ad oggi, 6 italiani su 10 non ne hanno mai sentito parlare, lo conosce bene soltanto 1 italiano su 10.
I dati riferiti al 2016 rappresentano una vittoria se si considera che, nel 2013, per 8 italiani su 10 il Testamento Solidale era addirittura un tabù, una possibilità sconosciuta ai più (7 milioni di persone).
Il dato più importante riguarda i risultati concreti e proviene da un’indagine di GfK per il Comitato Testamento Solidale pubblicata in occasione della Giornata internazionale dei lasciti solidali: i testamenti solidali, in Italia, sono saliti del 55% rispetto a 4 anni fa, gli italiani hanno donato ben 1,1 miliardi di euro.

Testamento Solidale in Italia: dati concreti

Ecco i dati più interessanti legati al Testamento Solidale in Italia secondo l’indagine GfK.
L’84% riguarda la donazione di beni mobili, il 16% la cessione di immobili.
Nel 2016 il 14% gli italiani adulti (oltre i 55 anni) vuole fare o ha già fatto un lascito solidale, mentre 4 anni fa la percentuale era del 9%: in gran parte, si tratta di single o coppie senza figli ed il 27% di loro affida i beni ad associazioni umanitarie.
Cala la beneficienza tradizionale (dal 37 al 33%) ma sale dal 61 al 66% la scelta di donare attraverso il Testamento Solidale.
Insieme alla percentuale di persone 60-69enni che fanno testamento (28%) sale al 30% la consapevolezza che donare attraverso il lascito solidale non sia appannaggio esclusivo dei ricchi ma anche del ceto medio.

Testamento Solidale Rosa

I giovani intenzionati a questa forma di donazione post mortem crescono ma restano le donne le più solidali: il 65% di testamenti solidali è voluto e fatto dalle donne.
E’ una questione di sensibilità e la sensibilità femminile ha motivazioni da vendere (anzi, da donare).
Lo spiega il Consiglio Nazionale del Notariato: “Dietro la scelta di fare un lascito solidale ci sono ragioni personali come la sensibilità verso una determinata causa” che registra il 64%, ma anche il contributo ad una determinata associazione (20%), l’istinto di lasciare un segno al di là dei confini familiari (8%) ed una concezione etica dell’individuo (8%).

Ultimi in Europa, nonostante tutto

In Italia, tutto questo può sembrare sorprendente ma per i Paesi del Nord fa parte di una tradizione solida (in Germania si registrano 5 miliardi di euro, nel Regno Unito 2 miliardi di sterline).
Il nostro Paese resta, ad oggi, l’ultimo in Europa in riferimento alla scrittura dei testamenti solidali, in tandem con Francia e Spagna.
Inglesi (49%), olandesi (33%) e tedeschi (28%) sono i più attivi in questo senso, i più preoccupati. quelli che si chiedono come e a chi destinare i propri beni dopo la morte.
Il primato dei testamenti solidali resta al Regno Unito.

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