Il test di Rorschach è uno dei test di psicologia più diffusi, che serve per indagare la personalità del soggetto interessato.

Si basa su dei meccanismi inconsci che funzionano con la proiezione; quando la persona vede delle immagini poco chiare, è portata a proiettare sull’immagine il proprio mondo interiore.

Questo comprende ricordi, fantasie, che non consentono di osservare le immagini in maniera oggettiva.

Hermann Rorschach è lo psichiatra di origini svizzere che ha prodotto il test e gli ha dato il suo nome.

Lo ha fatto a seguito di studi fatti sulla percezione, per individuare le caratteristiche percettive dei soggetti patologici.

Il test di Rorschach attualmente rimane come uno dei più diffusi all’interno dell’ambito clinico.

In alcuni casi viene adoperato anche in ambito giuridico e serve per fare una valutazione di determinate caratteristiche legate alla personalità dei soggetti coinvolti.

Questo test può dare delle risposte concrete ed è in grado di individuare problemi come disturbi d’ansia, disturbi dell’umore, disturbi depressivi, fobie e psicosi.

In base alla lettura del test si possono individuare le modalità comportamentali e si possono fare delle diagnosi psicologiche per prefigurare un trattamento terapeutico.

All’inizio di una terapia psicologica o psichiatrica si può fare questo test, per valutare la personalità del paziente.

In questo modo si può conoscere meglio la sfera interiore del paziente e valutare nel migliore dei modi il quadro clinico.

Test rorschach online

Il Test delle Macchie di Rorschach, essendo tra i test proiettivi psicologici più famosi al mondo si può effettuare anche online.

Allo stesso modo gli psicologi esaminano le caratteristiche della personalità dei pazienti e le sue risposte emotive.

Con il test online si possono individuare i modelli di pensiero che reggono il comportamento di un paziente.

Anche le direttive psicotiche che stanno alla base di determinati pensieri; si può anche utilizzare online, per valutare le capacità di adattamento nel contesto sociale.

Test rorschach tavole

Per fare il test bisogna procurarsi le 10 tavole oggetto di studio; ci sono delle macchie d’inchiostro diverse per ogni tavola.

Sono 5 monocolore, 2 bicolore e 3 colorate; la scelta delle tavole così come il loro ordine di presentazione hanno richiesto molto studio da parte di Herman Rorschach.

Durante il test le tavole vengono fatte vedere al paziente una per volta e non vengono posti tempi limite per rispondere.

Il paziente esprime tutto quello che secondo lui viene espresso nella tavola e anche a che cosa somiglia la tavola stessa.

Non ci sono in assoluto delle risposte sbagliate o più giuste, ma sono regolate da un elenco che è divenuto standard nel corso degli anni.

Con questo metodo si può fare una valutazione attendibile della personalità del paziente, seppur in maniera parziale.

Attitudini e personalità del paziente sono oggetto di studio e si individuano eventuali problemi legati all’ambito dell’intelligenza, dell’affettività e del contatto sociale.

Test rorschach costo

Ci sono diverse fasce di prezzo per le tavole di rorschach, a seconda della composizione che si vuole adottare.

Ad esempio, il set completo delle tavole, in aggiunta al volume di psicodiagnostica costa 118 euro.

Il set di tavole più il manuale arriva a 130 euro; ci sono poi delle edizioni speciali che possono arrivare anche a 150 euro.

Test rorschach pdf

Il formato in pdf del test è disponibile su internet; ci spiega come si applica la tecnica della relazione tra percezione e personalità.

Individua le modalità attraverso le quali una persona organizza e struttura i disegni che ci sono in ogni tavola.

Il processo di proiezione implica una interpretazione soggettiva e personale delle immagini, in quanto non nitide.

Per questo motivo il soggetto interessato costruisce un suo modo personale di proiezione della sua sfera interiore in relazione all’immagine che sta osservando.

Test Rorschach giunti

Nel testi Giunti, il paziente viene sottoposto alla visione delle dieci tavole, una alla volta; gli si chiede che cosa la figura gli evoca.

Il soggetto deve rispondere descrivendo tutto quello che la macchia di inchiostro sulla tavola rappresenta secondo lui.

L’ambiguità dell’immagine serve per attivare i processi di percezione e associazione che portano il soggetto a dare una serie di risposte.

Successivamente vengono studiate queste risposte, per individuare il modo in cui una persona affronta determinati problemi.

Le modalità di organizzazione cognitiva e i contenuti del suo pensiero; il test porta alla luce sfaccettature dell’area delle emozioni, delle relazioni e dell’immagine di sé.

L’esaminatore una volta terminato il test ha il compito di tradurre tutte le risposte ottenute nelle diverse fasi del test.

Alla fine pone la sua firma all’interno di un sistema standard che viene condiviso e serve per inquadrare l’interpretazione delle tavole.

Tutte le interpretazioni vengono scritte in forma di sigla e si compila un modulo finale, che si chiama psicogramma.

Tra i risultati che il test si pone, c’è l’individuazione delle attitudini del soggetto coinvolto, così come la sua capacità di affrontare le condizioni stressanti.

Il fine è quello di portare in superficie eventuali problematiche legate al soggetto; dinamiche interpersonali ed emozioni possono essere interpretare tramite questo test.

Prima di iniziare il test viene domandato al paziente se si era mai sottoposto in precedenza al test.

Se la risposta è positiva non si procede al test, a meno che non sia trascorso almeno un anno dall’ultima volta.

Le dieci tavole sono lo strumento principale del test; poi abbiamo un orologio, le tavole per la localizzazione, dei fogli per scrivere il protocollo e delle penne di diversi colori.

Il test si esegue in diverse fasi; nella prima fase è prevista la cosiddetta somministrazione; lo specialista sottopone al paziente le dieci tavole.

In questa fase viene chiesto al paziente che cosa significano secondo lui le immagini che gli vengono proposte.

Ci sono generalmente delle risposte comuni a molti pazienti che ricorrono sempre; successivamente si fanno delle prove supplementari.

Si chiede al paziente di dare un titolo a ogni immagine; poi si chiede al soggetto di fare una classifica in base al gradimento,, delle immagini che vede.

Dopodichè lo specialista indaga e classifica le risposte che gli sono state date; nella fase successiva avviene la siglatura delle risposte, per la valutazione finale del paziente.

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