Nella giornata di oggi, mercoledì 18 gennaio, il centro Italia è stato nuovamente colpito da una serie di scosse di terremoto. La più forte di queste è stata di magnitudo 5.5 e ha causato parecchi crolli sotto la neve. Dalla prima scossa poi nell’arco della giornata ne sono state registrate altre 26, tutte con magnitudo superiore a 3.5 e quattro superiori a 5.0. Le zone interessate sono le stesse già colpite dal forte sisma dello scorso 24 agosto e del 30 ottobre, ma ora ad aggravare la situazione è il fatto che la zona dell’Appennino centrale tra Umbria, Marche, Abruzzo e Lazio è attualmente colpita da una abbondante nevicata. Andrea Billi, uno dei ricercatori dell’Istituto di geologia ambientale e geoingegneria del Cnr (Igag-Cnr), ha dichiarato che “è probabile che ancora una volta si sia trattato di un fenomeno di contagio sismico tra faglie adiacenti, anche detto effetto domino o a cascata. Un fenomeno al quale assistiamo già da alcuni mesi in Centro Italia con gli eventi di agosto-ottobre 2016 ad Amatrice, Visso, Norcia e Castelsantangelo sul Nera”. 

A causa delle scosse si è però attivata una valanga che ha colpito l’hotel Rigopiano nell’omonima località nel comune di Farindola in provincia di Pescara e i testimoni che si sono messi in contatto fin da subito con il Soccorso Alpino hanno riferito che l’albergo era al momento occupato da una ventina di persone oltre ai dipendenti in servizio. Gli stesi testimoni hanno raccontato che altre tre persone sarebbero state travolte dalla neve e dal materiale trasportato da questa valanga di grandi dimensioni. I soccorsi sono comunque piuttosto rallentati a causa di una bufera di neve.

Successivamente alle scorse della mattinata  Castel Castagna (Teramo) è stato recuperato il cadavere di un uomo di 83 anni colpito dalle macerie della sua stalla crollata per il peso della neve e per le scosse. Risulta disperso anche un altro uomo travolto da una slavina a Ortolano nella frazione di Campotosto (L’Aquila) mentre un bambino e la sua mamma, rimasti intrappolati dalle macerie dell’abitazione crollata a Castiglione Messer Raimondo (Teramo) sono stati estratti vivi dai vigili del fuoco.

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