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Dopo le scosse di terremoto che hanno nuovamente colpito il centro Italia la scorsa settimana ora sono è la situazione delle dighe a destare preoccupazione. Si tiene monitorata principalmente la diga di Campotosto in Abruzzo, che si trova proprio su una delle faglie sismiche che si è riattivata proprio a causa delle ultime scosse.

Il presidente della Commissioni Grandi Rischi, Sergio Bertolucci è tra quelli che hanno espresso preoccupazione per questa situazione. Da Enel assicurano però di non aver rilevato nessun danno. Bertolucci ha precisato che non sussiste un pericolo imminente di un ‘effetto Vajont’ e da tempo la diga di Campotosto è studiata dalla Protezione Civile in collaborazione con l’Enel.

La commmissione Grandi Rischi si è riunita due giorni e le valutazioni effettuate non sono rassicuranti e nella relazione finale si parla di possibili nuove scosse con possibile magnitudo fino a 7 gradi nelle aree vicine alla faglia principale che causa le scosse.

Enel assicura che non vi sia nessun tipo di danno alla diga di Campotosto, ma nonostante queste rassicurazioni da parte dell’azienda fornitrice di energia elettrica il ministro delle infrastrutture Graziano Delrio vuole avere la situazione sotto controllo e ha convocato per la mattinata di oggi una riunione avente ad oggetto proprio la situazione delle grandi dighe del Centro Italia. Alla riunione indetta dal ministro prenderanno parte la Protezione civile, il Consiglio superiore dei lavori pubblici, le Regioni coinvolte e i gestori che hanno la responsabilità dei controlli.

Nelle zone interessate si è comunque diffuso il panico e per questo Paolo Trancassini, sindaco di Leonessa, ha stabilito la chiusura delle scuole sine die. Queste le sue parole: “Ho scritto a tutti, a Gentiloni, a Errani e a Curcio e farò anche esposto alla Procura. Trovo tutta questa cosa paradossale, non possono apprendere da Facebook se ci sono dei rischi”. 

Dello stesso avviso anche Massimiliano Giorgi, sindaco di Montereale (L’Aquila): “La gente ha paura, il comunicato stampa della Commissione grandi rischi ha allarmato tutti”.

 

 

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