Non si fermano le operazioni di scavo dei vigili del fuoco e non si fermano le indagini della procura di Rieti volte ad accertare eventuali responsabilità sui crolli degli edifici a causa del sisma che lo scorso mercoledì 24 agosto ha colpito il Centro Italia. Attualmente si ipotizza il reato di disastro colposo. Se però durante le indagini dovessero emergere nuovi elementi si potrebbe procedere anche per omicidio colposo.

Le indagini riguardano tutti i vari step dei lavori di costruzione (apparti, progettazione, edificazione, conformità alle leggi sismiche).

Nel mirino delle indagini tre luoghi divenuti tragicamente il simbolo di questo sisma. Primo fra tutti il campanile della chiesa di Accumuli che, crollando su una casa, ha causato la morte di un’intera famiglia composta da padre, madre e due figli piccoli. In merito al campanile è emerso che in seguito alle lesioni provocate dal terremoto del 1997 dell’Umbria e delle Marche si resero necessari alcuni lavori di “adeguamento”, ma sembra che nel 2004 quando iniziarono i lavori si decise di procedere solo con delle semplici “migliorie”. I finanziamenti (pari a circa 125 mila euro), furono utilizzati solamente per la chiesa e non per il campanile.

Altro edificio al centro delle indagini è la scuola Romolo Capranica di Amatrice, crollata quasi totalmente nonostante i lavori di restauro di soli quattro anni fa. In merito a ciò il titolare della società che ha ristrutturato la scuola, Gianfranco Truffarelli, ha dichiaro: “Non mi hanno mai detto di fare l’adeguamento sismico della scuola. Mi sono solo occupato di fare il miglioramento, che è una cosa ben diversa e la parte in cui siamo intervenuti effettivamente non è crollata, almeno nel periodo delle prime scosse. Ma il sindaco di Amatrice dovrebbe saperlo”.

La Corte dei Conti, invece, procede nelle indagini relative ad otto ospedali della Regione Marche per i quali nel 2009 vennero spesi 100 mila euro per la valutazione del rischio sismico.

Nel frattempo le vittime del sisma aumentano ancora e il bilancio è di 292 vittime. Domani alle 18:00 ad Amatrice si svolgeranno i funerali delle vittime del paese più colpito alla presenza delle più alte cariche dello Stato. Inizialmente le esequie si sarebbero dovute svolgere a Rieti, ma dopo le proteste portate avanti dagli sfollati Renzi ha comunicato il cambio del luogo della celebrazione.

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