Tatuaggi in estate: sì o no?

È possibile fare un tatuaggio d’estate? Per quanto non sia vietato, gli esperti lo sconsigliano per una serie di motivi.

È vero, la stagione estiva sembrerebbe perfetta perché tendiamo a vestirci di meno, le porzioni di pelle scoperta sono di più e le possibilità che i tatuaggi risultino visibili triplicano. In realtà, però, l’estate porta con sé anche alcune controindicazioni, tali da considerare tale stagione come il periodo meno propizio per decidere di farsi un nuovo tatuaggio, soprattutto per chi ama il mare.

Perché? Le ragioni sono molteplici. Agli accorgimenti che si è soliti seguire se ne devono aggiungere altri strettamente legati al periodo dell’anno in questione. Il tatuaggio, anche se fatto in un centro professionale e con ottimi risultati, deve essere protetto dal sole e dal sudore per almeno sette giorni. Condizioni che risultano piuttosto difficili da rispettare con le alte temperature e il sole estivo. Trascorso questo tempo, se si ha intenzione di andare al mare, lo si potrà fare solo applicando la protezione totale per almeno 14 giorni.

La situazione si fa più complessa se si tratta di tatuaggi grandi che richiedono più sedute di lavoro: in questo caso bisogna scordarsi la tintarella!

Con l’estate aumenta poi il rischio di infezioni. Non solo, il sudore, la sabbia, i raggi solari, colpendo la lesione cutanea provocata dal tatuaggio, potrebbero pigmentarla e rovinare il lavoro fatto.

Per tutti questi motivi, sostengono gli esperti, sarebbe meglio tatuarsi durante l’inverno. Ma se proprio non potete rimandare, attenetevi ai consigli del tatuatore! CONTINUA

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