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Quando svezzare il neonato

Svezzamento, come e quando iniziare

A decidere la data d’inizio di cibi nuovi è l’ età del barnbino . Questa è la prima grande separazione e va attuata in accordo con i suoi bisogni, in modo da favorire la sua indipendenza ed il suo piacere di vivere. Se invece è subita con dolore, sarà fonte di dispiaceri, malesseri, rifiuto ciel cibo che spesso si protrarrà negli anni.

Ecco alcuni segnali che possono aiutarci a capire che il bambino può accettare un sapore nuovo, un modo nuovo di alimentarsi.

. Lo spuntare del primo dente ci dice qualcosa. Dieci o venti anni fa si diceva persino che ,per i bambini allattati al seno, lo svezzamento doveva essere concluso prima del primo dente, cioè tra il terzo ed il quinto mese. Oggi si è capito quanti danni ha causato la moda del divezzamento precoce e quindi la si sconsiglia al massimo.

La disponibilità del bambino ad accettare, a prendere un oggetto quando glielo si mette davanti (allunga la manina o si ritrae?)

· Se la madre sente che il legame tra lei ed il bambino va bene così per qualche mese ancora, che fornisce al bambino una base di sicurezza e di autostima per fare le sue scoperte allontandosi da lei e che non è un modo per lei di tenere attaccato a sé il figlio, perché non continuare?

· Consideriamo anche il grado di sviluppo che il bambino ha raggiunto nelle sue capacità motorie e di gioco.

A volte, dopo la fine del quinto mese, rivela infatti una certa destrezza. Per esempio sa scegliere un oggetto fra altri ; raccoglie da sé quanto gli è caduto dalle mani ; fa i primi tentativi di stare seduto, mentre a otto mesi può sedere da solo

Questi sessanta giorni possono venir saggiamente impiegati per avviare con molta gradualità lo svezzamento. 

Il banìbino mostra di distinguere tra il latte e mamma · Per lungo tempo ha identificato con la madre il cibo ed il piacere della nutrizione.

In realtà il concetto madre-latte è stato per lui indivisibile nei primi mesi . Ia distinzione la deve quindi fare colei che lo ha sempre finora nutrito.

L’allattamento in questa fase diviene soddisfazione della fame, distinto dal piacere di stretti contatti con la madre.

Quando è a tavola con voi (dunque sa stare già seduto), vi sembra interessato ai cibi degli adulti?

Per lo svezzamento la mamma deve essere predisposta

Una buona “disposizione d’animo” per cominciare ad aiutare gradualmente un bambino ad accettare nuovi cibi è un’impresa entusiasmante se si fanno bene le cose. Entusiasmante perché è un aiuto a crescere. Procedete molto gradualmente perchè  più si va adagio, più andrà liscio.

L’idea è che dovete pensare che lo fate per renderlo autonomo in futuro , cogliete il momento in cui egli stesso è pronto per una nuova conquista ed una minore dipendenza da sua madre.

Voi siete la mamma che ha dato sempre un cibo buono, il latte ora ne dà uno diverso che può non piacergli. È normale quindi trovarsi fronte a opposizioni e a rifiuti. Basta accoglierli con pazienza.

Svezzamento: Prime pappe e cosa scegliere

· Per I primi tentativi scegliete un momento di grande quiete quando siete sole in casa con il bambino, preferibilmente a mezzogiorno ed è meglio sostituire in un secondo tempo le poppate della sera.

Preparate con molta attenzione la prima pappa perché sia gradevole. Per esempio, una farina in brodo vegetale senza sale e senza zucchero (la carota la renderà vagamente dolce).Evitate le pappe di farina di cereali e latte che sono in assoluto una delle peggiori combinazioni alimentari. Durante il pasto mantenete la pappa tiepida al punto giusto, versandone poco alla volta nel piatto.

Scegliete luogo e posizione in base alle preferenze del bambino un angolo della casa che gli sia gradito, forse diverso da quello dei giochi o delle poppate.

Evitate di tenerlo in braccio, se questo sembra ricordargli il seno mateno. Forse sarà meglio metterlo seduto, circondarlo di cuscini in modo che sia bene appoggiato e imboccarlo di fronte, magari tenendogli una mano. Le regole non devono essere mai rigide.

Succo di frutta

Se il vostro bambino è allattato artificialmente, occorrono già verso i cinque mesi o sei al più tardi vitamine fresche 

Con una centrifuga estraete il succo da una mela o pera per ora.

Calmare gli stimoli della fame prima con il latte mateno o con il biberon o viceversa mangerà un po’ con il cucchiaino, e poi tranquillamente e come per riposarsi da questo sforzo, preferirà il modo più comodo ovvero la poppata.

Ben presto riconoscerete le sue preferenze e, se una volta non vuole proprio saperne del cucchiaio (se vi sembra strano) non preoccupatevi perchè è del tutto naturale.

Se sentite i primi denti, dategli la pappa nel modo abituale. Se preferisce prenderla con il poppatoio, il foro della teaarella dovrà essere un poco più largo, per pemettere alla pappa di scorrere, anche se il bimbo succhierà, per forza di cose, con maggior impegno.

Orario dei pasti

Non stabilite un orario troppo rigoroso per i pasti. Il ritmo per la sostituzione del latte matemo o del biberon con la pappa meno liquida deve essere stabilito il più possibile assieme al bambino.

Favorire il passaggio al cucchiaio è giusto: un lattante accetta più facilmente il cucchiaio se egli stesso lo scopre’e lo prova. Accostate il bambino alla vostra tavola ,quando pranzate o cenate certamente vorrà imitarvi ed intanto imparerà  quella che è l’ora dell pranzo o della cena.  E’anche l’occasione per stare assieme, in compagnia.

Forse considera il cucchiaio come un nuovo giocattolo da mettere in bocca. Lasciatelo fare ! E’ la strada migliore perché lo conosca e poi lo accetti…

· Ben presto dimostrerà le sue preferenze per  il cucchiaio d’argento o quello cromato o quello di plastica.

Una bocca piccola gradisce un cucchiaio piccolo

. Iniziate con gli assaggi uno o due cucchiai per poi tomare alla pappa, poca, è sulla punta.

· Non mettetegli in bocca tutto il cucchiaio con tanta pappa. All’ inizio il piccino deve ancora succhiarlo.

. Coprite il tavolo con una tovaglia di plastica e, volendo mettete anche un telo di plastica sotto il tavolo e Ia sedia, eviterete un lavoro di pulizia supplementare.

· Per Io stesso motivo mettete al bambino, finché dura il pasto,un tovagliolo ampio o un vecchio grembiulino.

Svezamento fatto con calma

Perché preoccuparsi? Se il bambino è pronto, tutto andrà liscio. Comunque procedete per gradi;  introducete Ie novità alimentari una alla volta, a distanza cli qualche giorno la zucchina, il sedano o la cipolla, per poter individuare la causa di eventuali disturbi o di intolleranze. Così facendo potete anche capire se al bimbo piace di più un cibo piuttosto che un altro;  il pasto è un rito gioioso e non deve trasformarsi in un dramma, né in un obbligo.

Nel corso delle prossime settimane il gusto e l’appetito del vostro piccolo saranno soggetti a cambiamenti e se non gradirà la pappa che avete preparato, non abbiatevene a male. Non si tratta di un bambino’viziato’, semplicemente non riesce subito ad adeguarsi a questa novità. Non preparategli però un’altra pappa in sostituzione di questa, piuttosto dategli il solito latte perchè questo lo rassicurerà.

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