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La superstizione è quella credenza che attribuisce a un gesto,  il potere irrazionale di favorire un evento positivo o di scongiurarne uno negativo.

E’ presente in tutte le popolazioni del mondo, anche se con modelli differenti.

Secondo una recente statistica americana, 1 su 3 è supestizioso e questo basta per condizionarci la vita. Quando pensiamo che vedere un gatto nero attraversare la strada ci porterò una giornata brutta , siamo messi male e la scienza ci spiega il perchè.

La supestizione condiziona le nostre azioni

Uno studio guidato da Stephan Lewandowsky della University of West Australia, e pubblicato sulla rivista Psychological Science, sostiene che il fenomeno della superstizione nasce dal fatto che le informazioni che riceviamo acquistano un potere esagerato.

Dunque s’impossessano di noi condizionando comportamenti e scelte, anche se razionalmente sappiamo che non sono credibili.

Non tutte le persone sono superstiziose e non tutte lo sono a livelli estremi, dunque è probabile che ci sia una predisposizione individuale.

Quando  diventano  ossessive le credenze sono in grado di diventare una vera malattia e produrre  molta sofferenza .

La base della  superstizione è la ritualizzazione, ovvero ripetere gesti e comportamenti per scongiurare un pericolo.

La superstizione ci rimanda a un aspetto infantile della mente umana e al suo modo di valutare la realtà: l’immaginazione.

Il superstizioso infatti immagina che un gatto nero possa procurargli sciagura o un evento maligno. In questo caso la persona crede in ciò che immagina, senza trovare un vero riscontro nella realtà.

Come avere autostima

Più che farci condizionare dalla supestizione, quello di cui abbiamo bisogno è una forte autostima. Bisogna, infatti, darsi valore e pensare che tutto ciò che ci succede di positivo o negativo dipende quasi sempre da noi.

Cos’è dunque l’autostima?

L’autostima è la valutazione che una persona dà di sé e applica a se stessa.

Risponde alla domanda: cosa penso di me?. Può esprimere un atteggiamento positivo o negativo ed indica in che misura ci consideriamo meritevoli e capaci. L’autostima è strettamente connessa all’autoefficacia, quest’ultima è la fiducia che una persona ha di ottenere dei risultati. L’autoefficacia condiziona l’autostima e viceversa.

Questo ha importanti conseguenze nella nostra vita: in base a quanto mi stimo opererò delle scelte che possono migliorare, ma anche peggiorare la mia esistenza.

Molti corsi, attraverso un confronto partecipato in piccolo gruppo, mettono a fuoco ambiti problematici per la propria stabilità, passando attraverso diverse fasi che aiuteranno ad aumentare la consapevolezza di sé, a mettere in gioco risorse personali, ad acquisire strumenti relazionali utili per la realizzazione dei propri obiettivi. La metodologia prevede varie tecniche teoriche ed esperienziali interattive.

Gli incontri sono aperti a tutte le donne che desiderano conoscersi più intensamente al fine di arricchire ed ampliare le proprie risorse.

Molti dei questi corsi richiedono un colloquio preliminare conoscitivo .

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