Nel 1990, alla veneranda età di 91 anni, Rudolf Breuss, naturopata austriaco, ha pubblicato il libro “Cancro, leucemia ed altre malattie apparentemente incurabili sono guaribili con metodi naturali”. Il volume contiene una serie di consigli sulla cura e prevenzione di gravi malattie tramite il digiuno. Prevede anche la somministrazione di succhi vegetali e decotti di erbe.

Una “digiunoterapia” semplice e al contempo meticolosa che, secondo quanto da lui stesso dichiarato, avrebbe portato alla guarigione di circa 45.000 malati di cancro apparentemente inguaribili. Questo a partire dal 1950.

Tra queste “pozioni miracolose” c’è il succo di Breuss. Si tratta di una bevanda a base di barbabietola, rafano, sedano e patata. La cura consisterebbe nell’assumere per 42 giorni questo succo: ciò basterebbe per sconfiggere il grande male.

Succo di Breuss e il cancro

L’assunzione della bevanda è associata al digiuno.

 “Il tumore deve essere divorato dall’organismo stesso, durante la cura del digiuno”, afferma Breuss. 

Alcuni giorni prima dell’inizio del digiuno, si somministra un quarto di litro della mistura, affinché il malato vi si abitui.

“Il tumore è una patologia molto complessa. È irrealistico e offensivo pensare che un estratto sia risolutivo, un elemento solo non basta – afferma Lucilla Titta, nutrizionista presso il dipartimento di Oncologia sperimentale del Centro Ieo .

Questa terapia non ha alcun fondamento scientifico. Nel campo dell’oncologia è necessario rifarsi alla letteratura scientifica: non basta un articolo per dare indicazioni, sono necessari molti studi validati.”

Un conto è la prevenzione, un altro è la cura. Una dieta sana ed equilibrata può prevenire la comparsa dei tumori, ma nessun alimento è in grado di far regredire questo male.

Si tratta di un succo costituto da importanti valori nutrizionali, può avere degli effetti benefici sull’organismo, ma nessuno che abbia a che fare direttamente con i tumori.

Non è raro imbattersi in qualche cura miracolosa contro il cancro, alternativa alla chemioterapia e ai metodi di cura tradizionali. Tutto ciò deve essere preso con le pinze. Ci si può interessare, leggere, informarsi, ma senza prendere subito per buono ciò che si ha davanti agli occhi, sopratutto se si tratta di un argomento su cui non si è particolarmente ferrati.

A tal proposito può essere di grande aiuto il Fondo mondiale per la ricerca sul cancro (Wcrf), che periodicamente pubblica dei dossier nei quali passa in rassegna gli studi scientifici più validi.

 

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