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Gli studenti manifestano contro la legge di Stabilità

studenti

Non solo i Forconi, le manifestazioni e gli scioperi in corso in questi giorni nelle città italiane hanno connotati eterogenei. Gli studenti hanno deciso di scendere in piazza insieme ai lavoratori, nel mirino c’è la legge di Stabilità.

“Nonostante i molti proclami sulla necessità di ripartire dall’istruzione e dai giovani, nei fatti il Governo continua nella politica di sottofinanziamento di scuola e università, cui ormai siamo abituati da anni di tagli – ha dichiarato Gianluca Scuccimarra, coordinatore nazionale dell’Unione degli universitari – Senza cogliere l’importanza vitale di tali settori, l’Italia persegue una vera e propria Austerity della Conoscenza, restando a guardare mentre la Scuola, l’Università e la Ricerca lentamente muoiono: un paese che non investe nei saperi uscirà dalla crisi nettamente più povero e privo di aspettative.”

Gli studenti accusano il Governo di destinare “solo le briciole” alla scuola e all’università “L’inversione di marcia che chiedevamo non c’è stata al Senato – continua Scuccimarra – Nessuna risorsa aggiuntiva è prevista per il Diritto allo Studio, su cui questo Governo sta facendo peggio del precedente, tagliando circa 50 milioni di euro e mettendo a rischio migliaia di borse di studio.”

Gli fa eco Daniele Lanni, portavoce nazionale della Rete degli Studenti Medi “Per la scuola pubblica questa legge di stabilità è un deserto. Si rifinanziano per oltre 200 milioni di euro le scuole paritarie ma nessuna ulteriore risorsa viene investita nel Diritto allo Studio dopo le briciole (15 milioni) stanziate nel DL istruzione. Le nostre scuole cadono a pezzi ogni giorno, ma non si vogliono trovare risorse per un piano straordinario per l’edilizia scolastica. Forse si deve aspettare che l’emergenza si trasformi in tragedia, per avere risposte concrete.”

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