In Spagna e più precisamente a Montecastelo, una scuola ha pensato di introdurre una novità assoluta: assegnare ai ragazzi di sesso maschile un’ora di faccende domestiche.

Di conseguenza, dovranno imparare a stirare, a lavare le robe, cucinare e tanto altro ancora.

Si tratta di una vera e propria innovazione del sistema scolastico, volta al responsabilizzare i giovani. 

Uguaglianza tra i sessi

In realtà, tale cambiamento ha un duplice scopo.

Il fatto che vengano coinvolti principalmente i maschi, è perché si ha l’obiettivo di abbattere una serie di barriere che spesso caratterizzano la nostra società.

Fino a qualche decennio fa, c’era la convinzione che le faccende domestiche riguardassero soltanto le persone di sesso femminile.

Pertanto, le donne dovevano restare a casa, accudire i figli e dedicarsi alle pulizie, mentre gli uomini erano coloro che dovevano “portare il pane a casa”.

Con la modernità, stiamo man mano imparando che non esistono delle regole ben precise e che le donne non sono certamente inferiori agli uomini (e viceversa).

In questo modo, possiamo ben intendere che così come le donne possono dedicarsi al lavoro, anche gli uomini sono in grado di lavare, stirare, pulire e cucinare

E questa scuola spagnola è uno dei tanti esempi che mirano all’uguaglianza tra i sessi. 

Lavare, cucinare e non solo

Su Vanity Fair sono riportate alcune parole di José Manuel Rodriguez, ossia il direttore dell’istituto spagnolo.

A proposito di tale cambiamento, egli ha spiegato che si tratta di un programma di arricchimento rivolto ai ragazzi del secondo anno di scuola superiore (hanno dunque 15 anni).

Ovviamente, lo studio delle materie più conosciute non si abbandona in alcun modo, semplicemente si aggiunge quest’attività ricreativa, un’ora a settimana, ogni mercoledì mattina.

Ecco alcune sue parole:

Ogni mercoledì mattina svolgiamo questo programma di arricchimento. Abbiamo capito che l’uguaglianza si impara solo attraverso i fatti.

Le lezioni sono rivolte agli studenti di secondo superiore.

I ragazzi devono imparare a collaborare in maniera partecipe alle attività domestiche, soprattutto in vista del loro futuro.

Ed aggiunge:

Per noi la responsabilità domestica è fondamentale, così come i valori della famiglia, il rispetto delle persone e la solidarietà.

In questi anni, abbiamo collezionato tantissimi successi, i nostri alunni sono contentissimi di apprendere i lavori domestici.

Molti sono già in grado, altri hanno più difficoltà e migliorano grazie al nostro aiuto.

Tuttavia, ognuno di loro ha ammesso di aver finalmente compreso le fatiche dei genitori e di volersi rendere più autonomi.

Il coordinatore delle lezioni, precisa:

Una volta a settimana venti ragazzi hanno l’opportunità di scegliere l’attività che più preferiscono, mentre gli altri dieci si occupano delle faccende domestiche.

Cucinano, stirano, cuciono, usano elettrodomestici come la lavatrice e la lavastoviglie, imparano a mettere una presa e a usare un trapano Non facciamo eccezioni, le mansioni valgono per tutti.

A fine trimestre, gli alunni si devono alternare fra loro.

Risultati dell’esperimento

A questo punto ci si chiede: quali sono i primi risultati raggiunti a seguito di tale cambiamento?

L’idea di introdurre in una scuola l’ora dedicata alle faccende domestiche si è rivelata una vera e propria genialata.

In questo modo, tantissimi alunni di sesso maschile stanno imparando ad approcciarsi al meglio con la vita casalinga, riuscendo a responsabilizzarsi sempre di più.

Infatti, Rodriguez stesso ha dichiarato: “A inizio settembre, in occasione della prima riunione scolastica dedicata alla presentazione dei corsi, riceviamo tutti gli anni solo applausi”.

Tra l’altro, non sono soltanto i ragazzi a prendere parte alle attività pratiche, bensì anche i loro papà.

Insomma, proprio per lanciare il messaggio che non sono soltanto le mamme a doversi occupare della casa.

Che dire… davvero una bella idea. Chissà se quest’iniziativa sarà un giorno proposta in Italia!

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