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Informazioni sul solstizio d’inverno

Il 22 dicembre è il giorno del solstizio d’inverno. Oggi, precisamente alle 5.48, siamo entrati ufficialmente nell’inverno. La stagione più fredda dell’anno porta con sé, oltre alla neve, anche una ricca gamma di curiosità e tradizioni.

Solstizio d’inverno: cos’è?

Il solstizio d’inverno rappresenta il momento in cui il sole raggiunge la massima distanza angolare rispetto al piano dell’equatore. Ciò influenza l’orario del tramonto: il solstizio d’inverno è il giorno più corto dell’anno. Da domani le giornate si allungheranno progressivamente.

Il solstizio d’inverno e quello d’estate sono i due giorni in cui l’emisfero Nord e quello Sud ricevono rispettivamente il minimo e il massimo dell’irraggiamento solare.

Solstizio d’inverno: storia

Il nome deriva dal latino “sol” e “sistere”, “sole fermo”, e indica un’apparente fermata della nostra stella nel suo cammino nella volta celeste. Durante il solstizio d’inverno sembra che il sole sparisca nell’oscurità per poi tornare più vivo e luminoso di prima nei giorni successivi. Da qui l’antica tradizione romana di celebrare la festa del “Sol invictus”, un omaggio alla rinascita che secondo alcuni rappresenterebbe l’origine pagana del Natale.

Solstizio d’inverno data

Non cade sempre il 22 dicembre. Ciò è legato al “ritardo” che si accumula in legame alla differenza tra l’anno solare, su cui si basa il calendario gregoriano, e l’anno siderale, ovvero il periodo orbitale della Terra, che è pari a 365 giorni, 6 ore, 9 minuti e 10 secondi. Il nostro calendario si ferma a 365 giorni, lasciando così fuori, ogni anno, più di sei ore. Tale ritardo si ripercuote sia sui solstizi che sugli equinozi. Da ciò derivano gli anni bisestili e il fatto che il solstizio d’inverno possa cadere il 22 o il 23 dicembre.

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