Oggi alle 18 ad Amatrice si sono tenuti i funerali solenni per le vittime del terremoto del Lazio. Inizialmente sembrava che le esequie dovessero svolgersi nell’aeroporto di Rieti, ma dopo le proteste della popolazione di Amatrice è stato deciso di cambiare il luogo delle celebrazioni. Oltre ai funerali di oggi, si sono già svolti sabato ad Ascoli Piceno i funerali delle vittime delle Marche, ma altri funerali si sono già svolti anche in forma privata.

L’area predisposta per i funerali è quella vicina all’Istituto Don Minozzi nelle vicinanze delle tendopoli che ospitano molti sfollati. La cerimonia funebre sarà presieduta dal vescovo di Rieti, Domenico Pompili, ma ancora non è chiaro il numero dei feretri che saranno presenti. I volontari della Protezione Civile hanno già predisposto due tensostrutture per coprire il cortile ma oltre a ciò a preoccupare sono ancora li problemi di viabilità, motivo per cui inizialmente il prefetto avevo fissato Rieti come il luogo per celebrare i funerali. Per la giornata di oggi è stata disposta dal Premier Matteo Renzi una giornata di lutto nazionale e alle esequie hanno partecipato, oltre allo stesso Renzi, il Presidente della Repubblica Mattarella, i presidenti di Camera e Senato Laura Boldrini e Piero Grasso, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, Virginia Raggi e anche l’Imam di Firenze.

Nelle ultime ore si sono susseguite ancora numerose scosse tutte con magnitudo superiore a 3. I dati parlano di 129 scosse di magnitudo tra 3.0 e 4.0 e 12 scosse tra 4.0 e 5.0. Le ultime note ufficiali della Protezione Civile hanno fissato a 292 il numero delle vittime mentre non c’è ancora un dato ufficiale per i dispersi.

Gli sfollati sono attualmente oltre 3500 e sempre la Protezione Civile ha reso noto che 999 persone trovano alloggio nelle strutture messe a disposizione nel Lazio, 1351 persone sono ospitate nelle  Marche, 1072 in Umbria e circa un centinaio in Abruzzo.

Mentre il bilancio delle vittime non è ancora considerato definitivo procedono senza sosta: dopo il terremoto dell’Umbria del 1997 e dell’Abruzzo del 2009 hanno portato alla provincia di Rieti una cifra pari a 84 milioni di euro per la ricostruzione ma parte di quel denaro ancora non è stato ancora utilizzato o è stato utilizzato male.

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