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Sintomi tumore utero diagnosi precoce

Il tumore all’utero è uno dei tumori ginecologici maligni più diffuso al mondo. Se però diagnosticato in fretta ed in modo tempestivo, si può guarire.

Se scoperto in tempo, la percentuale di sopravvivenza si aggira intorno al 90%, ecco perché è importante individuare i sintomi il prima possibile, e passare velocemente al contrattacco con le giuste terapie mediche

Classificazione e stadi del tumore

Quando si parla di tumore uterino, possiamo distinguere diversi tipi di tumore: il carcinoma endometriale, l’ adenocarcinoma endometriale e i sarcoma tuterino. Diverse le forme e diversi anche gli stadi del tumore, 4 in particolare.

Il tumore può essere al primo stadio, se la parte colpita è limitata al corpo dell’utero e non sono stati intaccati né la cervice né i linfonodi

La forma più grave è il tumore al quarto stadio. In questo caso le lesioni cancerose sono diffuse e hanno raggiunto altri organi, sia vicini, come la vescica, sia lontani, come i polmoni.

Quali sono i sintomi

Il sintomo più importante del tumore all’utero, visto che esso spesso si presenta dopo la menopausa, è è la comparsa di un sanguinamento anomalo a livello vaginale.

In età fertile, invece, il sanguinamento vaginale è anomalo, irregolare e senza correlazione con il ciclo mestruale

Ogni sanguinamento anomalo (soprattutto con l’avanzare dell’età) deve essere sempre indagato, al fine di escludere una causa maligna.

Ulteriori sintomi associati possono essere:

 

  • dolore addominale e pelvico
  • senso di pesantezza
  • dolore durante i rapporti sessuali
  • astenia generalizzata
  • malessere
  • calo ponderale

Negli stadi più avanzati della malattia, la possibile presenza di metastasi può far insorgere sintomi quali: 

  • fistole,
  • lesioni osteolitiche e fratture patologiche,
  • alterazione della funzionalità epatica,
  • sintomi respiratori.

I sintomi del tumore al collo dell’utero possono essere del tutto assenti, oppure così lievi e sfumati da passare completamente inosservati.

Ecco perché è importante sottoporsi periodicamente a controlli come il pap test. Al raggiungimento dei 20- 25 anni di età, si consiglia di sottoporsi a questo esame almeno ogni anno.

Diagnosi

Sospettata l’anomalia, non resta che smascherarla con certezza. E, per farlo, per diagnosticare il tumore all’utero, è necessario sottoporsi a degli esami strumentali specifici.

Per prima cosa il medico eseguirà gli esami del sangue, per poi continuare con altre specifici test come:

l‘esame pelvico. Il medico controlla l’utero, la vagina e i tessuti vicini cercando eventuali protuberanze o alterazioni nella forma o dimensione.

L’ecografia. Gli ultrasuoni prodotti dall’ecografia, mostrano un’immagine perfetta dell’utero e dei tessuti circostanti, e tali immagini possono mostrare anche l’eventuale presenza di un cancro uterino. 

Biopsia. La biopsia è l’asportazione di una piccola parte di tessuto per analizzarla e capire se ci sono cellule tumorali.
Un tubo sottile si inserisce nell’utero attraverso la vagina. Il medico effettua un raschiamento e aspirazione per asportare dei campioni di tessuto.

Un patologo esamina il tessuto al microscopio per ricercare cellule tumorali. Nella maggior parte dei casi, una biopsia è l’unico modo sicuro per stabilire se è presente il cancro.

Tuttavia la biopsia non è sempre affidabile perché non si riesce ad asportare una quantità sufficiente di tessuto.

Cause di rischio per il tumore all’utero

Purtroppo, non si può sapere con certezza cosa provoca il cancro dell’utero, ma si conoscono i fattori di rischio che possono aumentare la probabilità di svilupparlo.
Il tumore maligno dell’utero si verifica più spesso nelle donne dopo la menopausa. Le donne più giovani corrono un rischio minore di incorrere nella malattia.

I ricercatori hanno identificato diversi fattori di rischio per il cancro dell’endometrio, tra cui:

  • Non aver mai avuto una gravidanza,
  • Aver avuto l’inizio delle mestruazioni prima dei 12 anni e non entrare in menopausa prima dei 50 anni,
  • Diabete,
  • Obesità,
  • Effettuare la terapia sostitutiva ormonale con gli estrogeni,
  • Storia personale o familiare di tumore al seno o alle ovaie,
  • Utilizzo del tamoxifene, un farmaco per il trattamento del cancro al seno.

Una cosa da tenere in mente sui fattori di rischio del cancro uterino è che alcune donne a rischio non avranno mai il cancro all’utero, mentre altre invece che non presentano alcun rischio possono averlo.

 

 

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