Cos’è la sindrome di Cushing

La sindrome di Cushing è una rara malattia che colpisce maggiormente le donne tra i 20 e i 40 anni, e si manifesta a causa di un eccesso livello di cortisolo nell’organismo.

Molte persone soffrono di questa patologia perché assumono elevate dosi di farmaci corticosteroidi. Essi sono importantissimi combattere numerose malattie come l’ipertensione, l’asma o l’artrite reumatoide.

Altre persone, invece sviluppano la sindrome di Cushing a causa di un’elevata produzionedi cortisolo da parte dell’organismo. Normalmente, la produzione di cortisolo segue una catena precisa di eventi.

Innanzitutto, l’ipotalamo, una parte del cervello che ha le dimensioni di una piccola zolletta di zucchero, invia l’ormone rilasciante la corticotropina (CRH) alla ghiandola pituitaria.

La CRH induce l’ipofisi a secernere ACTH (adrenocorticotropina), un ormone che stimola le ghiandole surrenali. Quando le ghiandole surrenali, che si trovano appena sopra i reni, ricevono l’ACTH, rispondono rilasciando il cortisolo nel flusso sanguigno.

Quando la quantità di cortisolo nel sangue è adeguata, l’ipotalamo e l’ipofisi rilasciano meno CRH e ACTH. Ciò garantisce che il quantitativo di cortisolo rilasciato dalle ghiandole surrenali, sia precisamente bilanciato per soddisfare le esigenze quotidiane del corpo.

Tuttavia, se qualcosa va storto con le ghiandole surrenali o i loro interruttori di regolazione nella ghiandola pituitaria o nell’ipotalamo, la produzione di cortisolo può andare storta.

Sindrome di Cushing sintomi

I sintomi della sindrome di Cushing, in genere variano a seconda del livello di cortisolo in eccesso presente nell’organismo. Quelli più comuni sono:

  • Obesita;
  • Depositi di grasso su viso (che causa una faccia tonda a forma di luna), tra le spalle e la parte superiore della schiena (il grasso che si deposita in queste zone forma come una specie di gobba)
  • Smagliature viola sul petto, sulle braccia, sull’addome e sulle cosce
  • Lesioni della pelle che guariscono lentamente
  • Acne
  • Debolezza muscolare
  • Intolleranza al glucosio
  • Aumento della sete
  • Minzione aumentata
  • Perdita di massa ossea
  •  Pressione sanguigna alta
  • Mal di testa
  • Disfunzione cognitiva
  • Ansia
  • Irritabilità

Le donne possono anche notare peli superflui sul viso e sul corpo, oltre a mestruazioni assenti o irregolari.

Gli uomini invece possono riscontrare sintomi come disfunzione erettile, perdita di interesse sessuale e diminuzione della fertilità.

I bambini affetti da questa sindrome, invece presenteranno sintomi quali obesità e crescita alterata.

Sindrome di Cushing cause

Come vi abbiamo già anticipato all’inizio dell’articolo, la sindrome di Cushing è dovuta ad un aumento del cortisolo nel nostro corpo. Ma cos’è il cortisolo? È un ormone che svolge per il nostro compiti vitali.

Aiuta a mantenere la pressione sanguigna e la funzione cardiovascolare, riduce la risposta infiammatoria del sistema immunitario, bilancia gli effetti dell’insulina nella scomposizione di zuccheri per produrre energia e regola il metabolismo di proteine, carboidrati e grassi. Ma il compito più importante del cortisolo, è quello di aiutare il corpo a rispondere allo stress.

Tra le cause che maggiormente danno origine alla malattia, ci sono dei particolari tumori surrenali, chiamati adenomi. Essi rilasciano cortisolo in eccesso nel sangue, ma di solito sono benigni.

Un’altra causa dell’insorgere della sindrome di Cushing, anche se meno comune, è dovuta alla presenza di un altro tipo di tumore chiamato Carcinoma Cortusurrenalico. Questo tipo di cellule tumorali, infatti, secernono livelli eccessivi di diversi ormoni corticali surrenali, incluso anche il cortisolo. Inoltre questo è un tipo di tumore, che di solito causa anche un rapido sviluppo dei sintomi della sindrome di Cushing

In base poi alle differenti cause che danno origine alla sindrome, possiamo distinguere tra Sindrome di Cushing endogena ed esogena.  Si parla di sindrome di Cushing endogena quando il cortisolo è secreto in quantità eccessive dalle ghiandole surrenali; e di sindrome di Cushing esogena o quando invece la malattia è causata da alcuni medicinali.

Sindrome di Cushing Diagnosi

Diagnosticare questo tipo di condizione non è affatto semplice. Bisogna prima svolgere un’accurata valutazione clinica dei sintomi; che risulta estremamente più facile quando si conosce già la storia clinica del paziente. È poi necessario eseguire dei dosaggi ormonali del cortisolo attraverso test del sangue, delle urine e della saliva.

Di norma i livelli di cortisolo sono elevati al mattino e poi si abbassano nel corso della giornata.Nei soggetti aggetti dalla sindrome, invece i livelli permangono alti per tutto il giorno.

La Sindrome di Cushing è una malattia molto seria, perché produce una serie di gravi scompensi che possono ridurre drasticamente le aspettative di vita del paziente.

Per questo motivo prima si arriva ad una diagnosi meglio è. In questo modo si può subito mettere a punto una strategia terapeutica volta a far regredire la sintomatologia.

Per determinare poi la causa precisa della sindrome, potrebbero essere necessari anche altri esami di diagnostica per immagini, come la tomografia computerizzata (TC) o la risonanza magnetica nucleare (RMI) dell’ipofisi o delle ghiandole surrenali.  Si potrebbe eseguire anche una radiografia del torace o una TC dei polmoni. Però, queste indagini non sono sempre in grado di localizzare la presenza di un eventuale tumore.

Sindrome di Cushing cura

La cura ed il trattamento della malattia, dipendono molto dall’origine del problema. Nel caso in cui sia presente un tumore di tipo ipofisario, allora per eliminarlo completamente si dovrà eseguire un intervento chirurgico abbinato poi a della radioterapia.

Anche i tumori delle ghiandole surrenali spesso possono essere asportati chirurgicamente senza grossi problemi. Se invece questi trattamenti non dovessero bastare a risolvere il problema, o nel caso in cui non fosse presente nessun tumore; allora si rende necessario asportare entrambe le ghiandole surrenali.

I pazienti che vengono sottoposti all’asportazione totale o parziale di queste ghiandole, dovranno poi assumere corticosteroidi a vita. Nel caso in cui la malattia sia stata invece causata dall’assunzione di troppo farmaci corticosteroidi, allora si dovranno correggere le dosi del farmaco, cambiandolo o sospendendo per un certo periodo di tempo la cura.

 

 

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