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La salute dei sedentari, sopratutto di coloro che  per lavoro sono costretti a stare tutto il giorno dietro  una scrivania, è sempre più a rischio.

Ai disturbi della vista, al peso si aggiungono anche problematiche legate alle articolazioni. Infatti mantenendo la  stessa posizione per troppe ore si  rischia di perdere mobilità. E uno dei casi che si possono verificare è la cosiddetta sindrome del ginocchio da scrivania.

Sandro Rossetti, primario della Divisione di ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale San Camillo di Roma, in un’intervista  sul Sole 24 ore ha detto: “Mantenere sempre la stessa posizione, diminuisce la produzione di liquido sinoviale, il lubrificante dell’articolazione del ginocchio, ed è anche quello che distribuisce nutrimento alle cellule cartilaginee che ricoprono la superficie articolare”.

Dunque le ginocchia,  possono infiammarsi, per diventare meno mobili e in seguito bloccarsi completamente. Anche i movimenti più banali e scontati  potrebbero così diventare un vero e proprio problema.

Tra i consigli medici  c’è  ovviamente quello di fare un po’ di moto , praticare sopratutto una  ginnastica che coinvolga anche le gambe.

Allenare le articolazioni

Se avete una vita sedentaria e non avete dunque tempo per andare in palestra, potete fare degli esercizi a casa per tenere attive le articolazioni. La prima cosa da fare la mattina è quella di camminare almeno 20 minuti a passo svelto. Fate dunque una passeggiata per sgranchire le gambe ma con moderazione: vi basterà sciogliervi per 20 minuti e tornare a casa. Fate colazione ed andate al lavoro. Al ritorno , anche se siete stanchim cercate di fare strecking alle game allungandovi sul letto . Basteranno 10 minuti per evitare problemi dati dalla sedentarietà e dall’età.

Ansia, preoccupazioni, nervosismo, stress: sono tutti fattori che possono causare la tensione muscolare. Si tratta di un disturbo piuttosto comune, e i ritmi frenetici della società moderna non aiutano chi ne soffre a porvi rimedio.

Molti tendono a sottovalutare i primi sintomi o neanche se ne accorgono, salvo poi trovarsi a dover fare i conti con dolori più forti, strappi o blocchi muscolari. Questa condizione va risolta sul nascere, onde evitare che diventi cronica e favorisca il sorgere di determinate patologie.

La cura migliore è la prevenzione: mettere in atto una serie di accorgimenti può rivelarsi una potente arma contro la tensione muscolare.

Tensione muscolare

La contrazione dei muscoli è una diretta conseguenza di una sensazione di pericolo, una sorta di reazione automatica di auto-protezione; una volta cessato lo stato di allerta, i muscoli si rilassano. La tensione muscolare è quindi un disturbo legato a una condizione di preoccupazione e di ansia, a volte conscia a volte no. Essa si verifica quando l’individuo è sottopressione o ci sono alcuni fattori che destano in lui preoccupazioni. Non sempre queste cause sono reali, capita spesso, infatti, che siano le persone a ingigantire piccoli problemi o a vederli laddove, in realtà, non ce ne sono. Esistono poi individui che, per carattere e stile di vita, sono maggiormente predisposti all’accumulo di stress, ansia e angosce, e quindi più esposti alla tensione muscolare: come coloro che hanno l’abitudine di non concedersi pause dallo studio, dal lavoro o dalle varie attività fisiche o mentali che sono soliti svolgere.

Tale condizione può essere anche il risultato di conflitti interiori: in questo caso i nemici non provengono dall’esterno ma dall’interno. Può rappresentare una difesa dalle emozioni, dagli istinti, dal piacere sessuale e dalla rabbia.

Possono quindi comportare conseguenze muscolari: l’ansia, le preoccupazioni, eccessivo senso del pericolo, iperattività, controllo delle emozioni, conflitti interiori.

A queste cause se ne possono aggiungere altre:

  • Attività sportiva: uno sforzo intenso porta il muscolo a riempirsi di acido lattico, ciò provoca dolore, indurimento e affaticamento muscolare.
  • Infortuni: come le fratture o le lesioni osteo-tendinee.
  • Malattie interne all’organismo: come le miopatie o la carenza di sali minerali.
  • La postura scorretta: una posizione inadeguata tende a causare la sollecitazione di determinati muscoli – soprattutto della zona cervicale e lombare – che si contraggono e provocano dolore e indurimento.

Tensione muscolare sintomi e rimedi

Le sue manifestazioni più comuni sono: debolezza, dolori muscolari, difficoltà a rilassarsi, contratture, disturbi del sonno, scarsa concentrazione, strappi, tendinite.

A ogni causa il suo rimedio: bisogna prima di tutto individuare le ragioni che si celano dietro la tensione muscolare, individuando o escludendo eventuali cause organiche. In ogni caso è buona norma non trascurare questa condizione, ma analizzarla senza perdere tempo.

La tensione muscolare, in particolare quella conseguente all’attività sportiva e che tende a manifestarsi in maniera acuta, può essere curata attraverso massaggi, farmaci miorilassanti o mediante l’assunzione di elevate dosi di magnesio. Quella cronica, ovvero quella provocata da stress, cattiva postura, stato emotivo negativo, scarso movimento, deve essere trattata in maniera differente, applicando elementi correttivi volti a incidere sulle varie cause.

Se la tensione è causata dallo stress, il rimedio consisterà ovviamente nella riduzione di quest’ultimo, diminuzione che può avvenire attraverso una regolare attività fisica: lo yoga è tra le discipline più consigliate. Se la causa principale è invece l’iperattività, evitate gli stacchi improvvisi. Meglio un rallentamento dell’attività che una pausa netta: il contraccolpo peggiorerebbe la situazione. Se le ragioni risiedono nella postura, cercate di assumerne una più corretta, magari chiedendo consiglio al vostro medico. I massaggi possono rivelarsi dei validi alleati per sciogliere la tensione muscolare, ma non devono essere troppo intensi e concentrati in poche sedute.

Qualunque sia la causa, evitate di scegliere da soli il rimedio più adatto: rivolgersi a un esperto è la soluzione più adatta!

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