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L’energica, materna e solare Simona Izzo ha iniziato la sua carriera come doppiatrice per evolversi, nel tempo, come attrice, regista, sceneggiatrice e scrittrice.

Lo scorso anno, la sua apparizione nel programma Porta a Porta ha destato un certo scalpore: dopo essere ricorsa al lifting, il suo viso era irriconoscibile.

Con la sua solita schiettezza Simona ha messo subito fine alle chiacchiere sul web riguardo al suo lifting rilasciando una dichiarazione a Selvaggia Lucarelli durante la trasmissione radiofonica M20: “Anche le belle auto hanno bisogno di tagliandi e continue manutenzioni, proprio come il corpo di una star… Noi donne di spettacolo in là con gli anni abbiamo il dovere di curare la nostra immagine… Mi vedo e mi sento bellissima”.

Dalla lista trapelata grazie al giornalista Alberto Dandolo, tra i nomi dei prossimi concorrenti di Grande Fratello Vip 2017 (che inizierà a metà/fine settembre) compare anche quello di Simona Izzo.

 

Simona Izzo: doppiatrice figlia d’arte

Simonetta Izzo è nata a Roma il 22 aprile 1953 dal doppiatore e direttore di doppiaggio Renato Izzo e Liliana D’amico (manager di Pumaisdue, società di doppiaggio fondata dal marito).

Rossella è la sorella gemella di Simona Izzo che ha altre due sorelle, Giuppy e Fiamma.

La strada del suo talento di doppiatrice, spianata dal padre, emerge da bambina.

Il suo primo riconoscimento arriva nel 1990 con la consegna del Nastro d’argento per aver doppiato Jacqueline Bisset nel film Scene di lotta di classe a Beverly Hills.

La sua voce ha dato l’anima a star del calibro di Sigourney Weaver (Tempesta di ghiaccio), Linda Blair (L’esorcista II – L’eretico), Glenn Close (Attrazione fatale), Kim Basinger (Segui il tuo cuore, Fuga dal mondo dei sogni), Talia Shire (Rocky II), Madonna (Body of evidence – Il corpo del reato), Susanna Javicoli (Suspiria), Daryl Hannah (Splash – Una sirena a Manhattan) e Maria Grazia Cucinotta (Vacanze di Natale ’90).

La sua voce è l’espressione della sua forte personalità avvalorata da una presenza ed un fascino del tutto particolari. Una donna così non avrebbe mai potuto restare solo una voce dietro ad un microfono.

 

Conduttrice ed attrice

La voce e la bellezza solare di Simona Izzo conducono Giochi senza frontiere nel 1982 al fianco di un altro doppiatore, Michele Gammino.

Simona ha presentato anche la rubrica RAI Prossimamente – Programmi per sette sere ed è comparsa tra le opinioniste fisse della trasmissione in onda su Raiuno Le amiche del sabato, condotta da Lorella Landi.

Più di recente, è stata una dei protagonisti della seconda puntata di Furore, game show musicale condotto da Alessandro Greco in onda su Raidue.

Ha debuttato come attrice televisiva nel 1985 nella sit-com Orazio condotta da Maurizio Costanzo.

Il suo debutto cinematografico in qualità di attrice risale, invece, al 1992 con il film In camera mia diretto da Luciano Martino.

La sua carriera cinematografica proseguirà con Prestazione straordinaria (1994) di Sergio Rubini e Simpatici & antipatici (1998) di Christian De Sica.

La natura poliedrica della Izzo passa alla sceneggiatura scrivendo gran parte dei titoli diretti da Ricky Tognazzi, suo marito dal 1995.

 

Sceneggiatrice

Il suo esordio come sceneggiatrice risale al 1987 con il film televisivo Parole e baci cui seguirà il film Arrivederci e grazie (1988).

Sono sue le sceneggiature dei film e serie Tv Caro maestro (1996), Lo zio d’America (2002-2006), Il papa buono (2003), L’isola dei segreti (2009), Il caso Enzo Tortora – Dove eravamo rimasti? (2012), Pietro Mennea – la freccia del Sud (2015).

Sono sempre sue le sceneggiature dei film Piccoli equivoci (1989), Ultrà (1991), La scorta (1993), Maniaci sentimentali (1994), Vite strozzate (1996), Camere da letto (1997), Canone inverso – Making Love (2000), Commedia sexy (2001), Io no (2003), Tutte le donne della mia vita (2007), Il padre e lo straniero (2010) e Tutta colpa della musica (2011).

 

Simona Izzo regista

Insieme a Rossella, sua sorella gemella, esordisce come regista nel film Tv Parole e baci (1987). L’esperienza come regista prosegue con Maniaci sentimentali (1994), commedia incentrata sul matrimonio grazie a cui verrà premiata con il David di Donatello come miglior regista esordiente.

Dirigerà nel 1997 Camere da letto (partecipando anche come attrice), L’amore delle donne ed il primo episodio della serie Tv Alfabeto italiano; nel 2003, firmerà la regia di Io no (in tandem con il marito Ricky Tognazzi), nel 2007 dirigerà Tutte le donne della mia vita e, dieci anni dopo, nel 2017, Lasciami per sempre.

 

Simona Izzo scrittrice

Sono sei i libri da ricordare scritti da Simona Izzo: Diario di una donna che ha tradito (2001), Sms – Sesso matrimonio sofferenza (2004), Tutte le donne della mia vita (2007), L’amore delle donne (2007), Mascalzoni latini – Come ci amano gli uomini (2009) e Quando l’amore non aspetta – Storie di uomini e passione: come ritrovare il controllo del piacere (2010).

 

Simona Izzo: vita privata

Simona Izzo si è unita in matrimonio nel 1975 con il cantautore romano Antonello Venditti e la loro unione (da cui nacque il figlio Francesco) durerà tre anni, fino al 1978.

Dopo una lunga relazione sentimentale e convivenza con Maurizio Costanzo (1983-1986), Simona sposa nel 1995 Ricky Tognazzi, suo attuale marito, per il quale ha curato la sceneggiatura di quasi tutti i suoi film come regista.

Suo figlio Francesco le ha dato 3 nipoti e lavora come doppiatore ed attore.

Con il figlio, nel 2012, ha voluto partecipare alla prima edizione di Pechino Express, adventure game condotta da Emanuele Filiberto di Savoia per Rai2.

Simona Izzo ha raccontato di essere vissuta in una famiglia matriarcale. Fra tre sorelle, una madre, una infinità di zie, ha imparato a capire le donne meglio degli uomini.

Mi sono dannata a lungo perché gli uomini non conoscevano l’amore edificatorio, oblativo, immotivato che noi donne invece pratichiamo”. Poi, ha incontrato Ricky, quel lato femminile della sua personalità che sa farla stare bene. “Come me Ricky è monogamo, pantofolaio, affettuoso”.

 

Frasi di Simona Izzo

 

“A tavola si seduce, si decidono le sorti delle Nazioni, si parla. E’ un momento in cui immettendo del cibo e bevendo del vino hai uno stato di gioiosa alterazione”.

 

“Le donne amano in modo ossessivo, materno, annientante, spropositato, patologico, ma sono costrette a patteggiare questi sentimenti tumultuosi”.

 

“Gli uomini di cui ci innamoriamo sono figli partoriti in un’altra vita”.

 

“L’attività preferita delle donne – siano segretarie o ingegneri, casalinghe o impiegate – la vera grande attività che svolgono perfino quando dormono, è amare”.

 

“Amo le donne perché sono materne anche a cinque anni, sensuali anche a tre, erotiche anche a settanta, civette anche a ottanta”.

 

Siccome sono una narcisista, anche quando scrivo degli altri scrivo di me, sempre”.

“Non amo le commedie troppo smielate. La commedia deve sempre partire da problematiche vere per poterne poi ironizzare. Bellocchio diceva: L’ironia nasce sempre dalla disperazione”.

 

“Il segreto in un’unione è la lite. Sono più favorevole ad una sana litigata che a tacere con rancore. Litigando si possono trovare sentieri inaspettati per ripartire. Io amo dire: le unioni sono una guerra tra sessi in cui i due combattenti la sera vanno a letto insieme”.

 

“Una volta esaurita l’attrazione fisica travolgente, il legame fra due persone si fa più ricco, più completo. L’amore vero è quello che lega due anziani”.

 

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