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La mammografia è la visita che la maggior parte delle donne hanno paura a fare. Spesso le cause che possono portare all’indurirsi della mammella sono molteplici, talvolta anche gravi. I sintomi premestruali e l’insorgere di una gravidanza sono le cause principali che portano all’indurimento del seno.

Una mammografia e una visita senologica, però, possono individuare l’indurirsi nel seno a causa di un nodulo e di un tumore. E’ sempre bene verificare le cause della mammella dura ed accertarsi che ci sia un motivo valido che lo determina.

Ricordiamo dunque che la mammella indurita prima o dopo il ciclo e durante la gravidanza non determinano alcuna anomalia.

Noduli benigni e noduli maligni

I noduli al seno possono essere di due tipi: benigni o maligni. Quando bisogna preoccuparsi? Cosa c’è da sapere?

Anatomia della mammella
La mammella ha di per sé un aspetto nodulare, è infatti composta da cellule chiamate acini che si riuniscono in lobuli o lobi, cioè insiemi più grandi di cellule e strutture ghiandolari. Molte donne si spaventano proprio perché, palpandosi, avvertono questi raggruppamenti nodulari, che in realtà non sono però noduli, in quanto possiedono stessa forma e consistenza. Si può parlare di nodulo al seno, inteso come lesione alla mammella, solo quando si nota un nodulo diverso dagli altri per dimensione e consistenza.

Cosa sono i noduli?
I noduli al seno sono delle lesioni alla mammella, possono manifestarsi nelle donne di tutte le età, possono avere localizzazione monolaterale o bilaterale e vengono solitamente distinti in due categorie: noduli benigni e tumori maligni.

Nodulo benigno
Le sue caratteristiche sono: consistenza molle al tatto; risulta mobile; i suoi contorni sono regolari e lisci; tende a non essere vascolarizzato, non ha cioè dei vasi sanguigni che, apportandogli nutrienti, lo possono far crescere; non modifica né la pelle né la forma del seno; può essere dolente o non dolente. Possono manifestarsi in vari momenti della vita di una donna e, nonostante siano lesioni benigne, è sempre opportuno tenerle sotto controllo perché un minimo cambiamento può comportare una loro evoluzione maligna. Si parla di noduli benigni in caso di: cisti, mastopatia fibrocistica, fibroadenoma, mastite.

Noduli maligni
I noduli maligni sono molto pericolosi per la salute della donna perché possono evolvere nel cancro al seno. Le caratteristiche di questo tipo di nodulo sono: non è mobile al tatto; ha una consistenza dura, in contrasto con il resto della mammella; non ha una forma definita; i contorni sono irregolari, frastagliati e sfumati; è vascolarizzato, quindi può variare in volume e dimensione; può modificare la forma del seno e la pelle; può presentare micro e macro calcificazioni che per forma, localizzazione, densità e numero sono sospette o destano preoccupazione.

Noduli sospetti
Sono quelli che hanno caratteristiche che li collocano a metà strada tra quelli benigni e quelli maligni. Ad esempio, quando un nodulo non è né del tutto mobile né totalmente fisso, oppure quando i suoi contorni non sono regolari ma neanche totalmente anomali.

Asimmetria mammaria

Vi è mai capitato di guardarvi allo specchio e di vedere una parte del vostro corpo evidentemente più sviluppata dell’altra? Le più ansiose o le ipocondriache quasi sicuramente potranno aver avuto delle preoccupazioni iniziali. Questa reazione è quella che avviene più spesso quando vediamo qualcosa di cui non sappiamo il reale significato.

Oggi, per evitare preoccupazioni o per scansare quelle passate, andiamo ad approfondire l’argomento dell’asimmetria mammaria: cosa c’è da sapere? C’è qualcosa che non sappiamo? Dovremmo preoccuparci per qualcosa? 

Scopriamolo! Le cause dell’asimmetria mammaria sono molteplici e alcune di queste sono ancora sconosciute.

Alcune volte può trattarsi di un caso congenito, altre di un fattore meccanico, come ad esempio per donne che sono costrette o abituate a portare il bustino correttivo, altre volte la causa è d’origine chirurgica, dopo ad esempio l’asportazione di parte della mammella a causa di un tumore al seno.

Scoperte le cause più plausibili continuiamo dicendo che non esistono o sono molto rare delle donne che abbiano una simmetria perfetta.

Questo significa che tracciando una linea dalla testa di una donna fino al pavimento e facendola cadere perpendicolarmente ad esso, le donne che hanno una perfetta corrispondenza della parte destra con quella sinistra sono davvero davvero poche. Fino a quando l’asimmetria è minima, quasi insignificante, non si hanno tanti problemi, anzi, non si hanno affatto problemi.

Quando invece l’asimmetria è molto evidente alcune donne cercano in qualche modo di porvi rimedio.

Il metodo più conosciuto per farlo è quello chirurgico. In questo campo bisogna rivolgersi a medici chirurghi iscritti all’albo e in grado di operare al meglio.

Se ci avete seguiti sicuramente avrete letto che bisogna avere un’estrema fiducia del proprio medico curante perché questo ha ogni giorno la vostra vita nelle proprie mani e che un’accorgimento in più a volte può salvarvela. Bene, prendete quella fiducia e moltiplicatela per cento, quella è la fiducia che dovete avere nel medico chirurgo a cui vi rivolgerete qualora decidiate di intraprendere questa strada.

Una volta deciso di fare l’operazione, se questa per un puro caso, per quanto le percentuali di errore siano basse, andasse male, non sempre è detto che si possa tornare indietro.

Spero con questa affermazione di non  aver spaventato nessuno, ma queste sono scelte che influiscono enormemente sulla vostra vita ed è giusto che gli si dia il giusto peso. 

Nell’intervento di chirurgia estetica, a seconda dei casi, potranno intervenire su una sola mammella, su entrambe, potranno mettere delle protesi, aumentare o diminuire il volume, sollevare o abbassare il solco mammario oppure modellare le ghiandole. 

Dal punto di vista della salute si vive bene anche con una grande asimmetria, in questo caso si parla solo di estetica e di quanto una donna sappia accettare il suo corpo. Questo non significa che ricorrere alla chirurgia estetica sia un qualcosa di brutto, c’è chi sa accettarsi e chi ha bisogno di trovare un modo per farlo, a ognuna il suo.

Tumore del seno

Il tumore al seno è la tipologia di tumore più diffuso nel sesso femminile e rappresenta il 29% di tutti i tumori che colpiscono le donne: 1 donna su 8 si ammala di tumore al seno nell’arco della vita. Rappresenta la prima causa di mortalità per tumore nel sesso femminile.

A fronte di questi dati risulta molto importante la prevenzione e la conoscenza dei sintomi riconducibili a questo tipo di tumore.

È possibile ridurre il rischio di ammalarsi seguendo uno stile di vita sano, caratterizzato da attività fisica e un’alimentazione povera di grassi e ricca di vegetali, ed effettuando pochi semplici esami, come l’ecografia, utile per analizzare un seno giovane, la visita del seno presso il ginecologo, l’autopalpazione e la mammografia, che attualmente rappresenta lo strumento più efficace per una diagnosi precoce.

Dai 50 ai 69 anni si consiglia di eseguire una mammografia ogni due anni, ma la frequenza può variare a seconda dei casi, in rapporto alla storia personale della paziente. Nelle donne che hanno avuto una madre o una sorella malata, ad esempio, si comincia prima ad effettuare i controlli, verso i 40-45 anni.

In genere si pensa che il sintomo principale del tumore al seno sia il dolore. In realtà, le forme iniziali di tumore del seno non provocano dolore. Può essere un segnale, ma anche, più semplicemente, un fastidio riconducibile alle variazioni ormonali durante il ciclo.

Più significativa, invece, la presenza di nuovi noduli mammari palpabili o addirittura visibili. È poi importante segnalare eventuali modifiche del seno: alterazioni del capezzolo (in fuori o in dentro), perdite da un capezzolo solo (se la perdita è bilaterale, la causa potrebbe essere ormonale), cambiamenti della pelle (aspetto a buccia d’arancia localizzato) o della forma del seno.

In certi casi il tumore al seno può diffondersi ai linfonodi ascellari causando un nodulo o gonfiore.

In presenza di uno o più di questi sintomi è necessario rivolgersi al medico il prima possibile.

La maggior parte dei tumori al seno, però, non dà segnali evidenti e viene scoperto solo in seguito a ecografia o mammografia.

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