Le cause della scoliosi per la maggior parte non sono note ma è diffusa l’idea che possano essere ereditarie, quindi, presenti dalla nascita o causate da fattori ambientali.

I sintomi variano da persona a persona e i più comuni sono: fianchi irregolari, altezza delle spalle differente, testa non centrale rispetto al bacino, etc.

La diagnosi della scoliosi  avviene mediante tomografia computerizzata o risonanza magnetica.

La curvatura della colonna vertebrale espressa in gradi ne stabilisce la gravità. Le scoliosi con curvature superiori ai 40 gradi sono considerate gravi.

Per quanto concerne la terapia, nei casi semplici può essere sufficiente la ginnastica correttiva.

Nei casi più seri, la ginnastica si può associare ad un corsetto mentre sembra necessario l’uso della terapia chirurgica nei casi gravi.

Scoliosi cause

Come vi abbiamo già accennato in precedenza, la scoliosi corrisponde ad una deviazione laterale della colonna vertebrale.

Le cause della scoliosi possono essere molteplici. Infatti, oltre a rappresentare una conseguenza legata alla scorretta postura, essa può insorgere a seguito dei seguenti fattori:

  • La sindrome di Marfan
  • La Sindrome di Prader-Willi
  • Anemia di Fanconi
  • Atrofia Muscolare Spinale
  • Il Morbo di Scheuermann
  • Neurofibromatosi
  • Osteocondrosi
  • Osteoma osteoide
  • Osteopetrosi

Oppure:

  • La Paralisi Cerebrale Infantile
  • La Poliomielite
  • La sindrome di Ehlers-Danlos
  • La Siringomielia
  • La Spina bifida
  • La Sindrome di Turner

E tanto altro ancora…

Scoliosi tipologie

Andando nello specifico, possiamo suddividere la scoliosi in varie tipologie.

Solitamente, la classificazione avviene in base alla zona in cui si presenta la deviazione o comunque a seconda dell’inclinazione. Pertanto, la scoliosi può essere:

  • Lombare
  • Dorso-lombare
  • Dorsale
  • Cervico-dorsale

La più diffusa è certamente la scoliosi con una curva primaria (70%).

Sempre a livello di statistiche, le scoliosi dorsali colpiscono circa il 25% delle persone, quelle dorso-lombari il 18%, mentre le scoliosi cervico-dorsali circa l’1% (e dunque le meno frequenti).

Scoliosi sintomi

Non è sempre facile individuare i sintomi della scoliosi.

Inoltre, bisogna tenere a mente che non esistono dei canoni ben precisi e che l’intensità del dolore può variare a seconda della gravità e del caso specifico.

Tuttavia, in linea generale la scoliosi si presenta tramite queste caratteristiche fisiche:

  • I fianchi irregolari
  • Le costole ad altezze disomogenee
  • Una scapola più visibile dell’altra
  • La testa in posizione un po’ asimmetrica rispetto al bacino
  • Alcune variazioni della cute (in termini di colore e di consistenza) nella zona vertebrale
  • L’anca sollevata e in rilievo
  • La tendenza del corpo verso un lato

E così via…

In termini di percentuali, la scoliosi colpisce prevalentemente le persone di sesso femminile, forse per una questione legata al fisico (ad esempio la presenza del seno voluminoso, che spesso incrementa l’incurvamento).

Scoliosi diagnosi

Nel momento in cui si dovesse sospettare di essere affetti da scoliosi, è bene rivolgersi ad un medico esperto nel settore.

Egli farà un’analisi approfondita del caso, in modo da formulare una diagnosi e comprendere al meglio le cause scatenanti. Di conseguenza, il professionista controllerà se sono presenti uno o più di questi fattori:

  • Le costole ad altezze disomogenee
  • L’inclinazione della postura da un lato
  • Una scapola più visibile dell’altra
  • Le spalle a diversa altezza
  • Il bacino sbilanciato

Ma anche

  • La testa in posizione un po’ asimmetrica rispetto al bacino
  • I fianchi irregolari
  • L’asimmetria dei triangoli della taglia
  • Alcune variazioni della cute (a livello di consistenza e colore) nella zona vertebrale
  • L’anca sollevata e in rilievo
  • La tendenza del corpo verso un lato

Ovviamente, per poter trarre conclusioni vere e proprie, chiederà al paziente di effettuare una serie di movimenti fisici (ad esempio piegare le braccia in avanti, curvare la schiena e così via).

Scoliosi trattamento

A questo punto ci si chiede: qual è il trattamento più idoneo per chi soffre di scoliosi?

In termini di cura, bisogna sempre prendere in considerazione la gravità della situazione, che appunto varia da persona in persona.

Pertanto, chi ha una scoliosi pari a 15-20°, non necessita di alcuna terapia vera e propria. Infatti, sarà sufficiente l’attività fisica mirata alla correzione e al potenziamento dei muscoli situati nella zona della colonna vertebrale.

Mentre chi ha una curva che supera i 20° e raggiunge di gran lunga i 30-35°, necessiterà di un busto ortopedico. Infine, chi supera quest’ultimo valore dovrà ricorrere alla chirurgia.

Scopriamo nel dettaglio le tre tipologie di trattamento!

Scoliosi esercizi

Chi si trova in una condizione di scoliosi lieve, dovrà semplicemente sottoporsi ad una serie di controlli periodici (circa ogni sei mesi), effettuando alcune radiografie.

Di conseguenza, si avrà modo di comprendere nel dettaglio l’andamento di tale deviazione fisica.

Inoltre, dovrà seguire dell’ attività fisica costante e che differisce da quella classica, poiché mirata all’ educazione posturale.

Allo stesso tempo però, esistono alcuni sport in grado di migliorare la situazione, come ad esempio:

  • La ginnastica artistica
  • Il nuoto
  • La ginnastica ritmica
  • La danza classica

E’ bene però tenere a mente che per qualsiasi tipo di sport o attività fisica selezionata, non si dovrà assolutamente procedere in maniera autonoma.

Pertanto, sarà necessario rivolgersi sempre ad una persona esperta nel settore posturale o comunque un istruttore di un determinato sport.

Questo perché nel caso in cui si dovesse fare di testa propria, potrebbero insorgere alcune problematiche, generando una serie di controindicazioni.

La salute della colonna vertebrale è importante e commettere degli errori sarebbe da incoscienti. Potrebbe soltanto aumentare l’intensità del dolore e richiedere un pronto intervento chirurgico.

Scoliosi busto ortopedico

Come vi abbiamo detto poco fa, il busto ortopedico si consiglia vivamente a tutti coloro che sono affetti da una scoliosi di media entità (ossia una curva che va dai 25 ai 40 gradi).

Così facendo, si avrà modo di monitorare la situazione e a lungo andare correggerla.

Tuttavia, non esiste un busto universale. Esso varia a seconda del caso specifico (ad esempio in termini di corporatura) e può essere di materiale differente, per poter consentire al paziente di muoversi con agilità e senza alcun tipo di disagio.

Scoliosi intervento

Infine, nell’eventualità in cui la scoliosi dovesse aver raggiunto una certa soglia di gravità (e dunque deviazioni maggiori di 35-40°), sarà indispensabile sottoposi ad un intervento chirurgico.

Questo perché la scoliosi potrebbe a lungo andare interferire con altre funzioni del corpo, contrastando ad esempio la qualità della respirazione.

Tuttavia, per effettuare il trattamento chirurgico bisognerà rientrare in una serie di requisiti.

In primo luogo, è fondamentale tener conto dell’età del soggetto in questione. Pertanto, è preferibile che abbia raggiunto almeno i 17-18 anni, in modo tale da essere certi che lo sviluppo fisico sia giunto al termine.

Di conseguenza, non ci sarà l’eventualità che si possa interferire con l’accrescimento osseo.

La durata dell’intervento per scoliosi varia in base al soggetto in questione (può arrivare anche a 4-5 ore di operazione). Idem per i costi, che oscillano in base alla clinica di riferimento e al tipo di procedura specifica.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.