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La schizofrenia, è un disturbo mentale con cui è difficile convivere. Ma a differenza del passato, essa non è più una malattia rara e incurabile. Infatti, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, un malato su tre riesce a guarire. 

Come si manifesta

I primi sintomi della malattia, si mostrano in giovane età, di solito tra i 18 e i 28 anni

L’insorgere della schizofrenia, può avvenire sia in modo del tutto inaspettato, oppure essere preceduta da un periodo, in cui la persona che ne è affetta, appare sempre meno interessata a ciò che la circonda. Interrompe amicizie e relazioni sentimentali, perde il lavoro o lascia la scuola. 

La diagnosi precoce, nel caso di una malattia come questa è fondamentale, perché permette di agire in modo tempestivo con un trattamento farmacologico adatto.

I sintomi

In molti casi la schizofrenia è una malattia da riconoscere. A volte, infatti, i sintomi vengono confusi con delle problematiche tipiche del periodo adolescenziale, e sopratutto, poi i malati non si riconoscono come tali. 

Questa malattia, sostanzialmente è un disturbo che riguarda l’organizzazione del pensiero. Si può manifestare in diversi modi, ma i sintomi più comuni sono: 

I disturbi del pensiero.

Essi, appaiono infatti disorganizzati, incoerenti, inadeguati, accelerati o rallentati. Il malato non riesce ad ordinare le informazioni e a riassumere ciò che vuole dire. 

Il delirio. 

Chi soffre di schizofrenia, ha delle idee e convenzioni, che nella realtà non esistono, e che non vengono condivise dalle altre persone. 

Un fatto apparentemente innocuo, come ad esempio quello di venire osservati da qualcuno, viene interpretato in maniera completamente distorta. Può essere infatti percepita come la prova di un complotto.  È estremamente difficile, convincere uno schizofrenico che le sue idee sono false. 

Le allucinazioni

Esse possono essere di diversi tipi: allucinazioni uditive (sentire voci o suoni inesistenti), soffrire di false percezioni al livello sensoriale ( cioè quando il malato ha la sensazione di essere toccato quando non c’è nessuno assieme a lui), allucinazioni visive, olfattive e gustative

Le più frequenti sono quelle uditive. La persona malata, spesso sente voci che la minacciano, la insultano, commentano le sue azioni o le ordinano di fare determinate cose.

Emozioni negative

in chi soffre di questa patologia, spesso si riscontra una perdita di interesse e mancanza di volontà.

Il soggetto, si rinchiude in se stesso, ma può anche capitare che provi delle  emozioni che sopraggiungono in modo inappropriato; come per esempio ridere senza alcun motivo o durante un evento drammatico.

Disturbi del comportamento

La schizofrenia, può causare anche disturbi del comportamento. La persona che ne soffre, infatti, può avere momenti di agitazione acuta o, al contrario, stati di stupore.

Si possono anche riscontrare atteggiamenti o movimenti spesso esagerati. A volte, in caso di crisi, possono  insorgere pure dei comportamenti violenti e aggressioni minori.

L’intensità dei sintomi

Questi sintomi, si manifestano in maniera constante soltanto nei casi più gravi della malattia. Il più delle volte vanno e vengono.

La persona affetta da schizofrenia, infatti, può soffrire di fasi acute, dove i sintomi sono abbastanza evidenti, e di fasi di compenso ,in cui, invece, i sintomi sono sotto controllo e permettono al malato di vivere una vita più o meno normale

Come si cura la schizofrenia

Il trattamento della schizofrenia, avviene in primo luogo la terapia farmacologica. Vengono, infatti utilizzati degli antipsicotici. 

Essi risultano essere molto efficaci per il trattamento di sintomi quali le allucinazioni, i deliri ed il ritiro sociale

Alla parte farmacologica, vengono spesso associate varie forme di psicoterapia, che può essere sia individuale che di gruppo. 

Viene anche utilizzata la psicoterapia cognitivo- comportamentale, che risulta essere molto utile su deliri ed allucinazioni

Grazie alla psicoterapia, la persona riesce recuperare le capacità sociali che si sono perse durante la malattia.

Chi è stato affetto dalla schizofrenia, deve, infatti essere aiutato a riacquistare la capacità di spostarsi autonomamente, a riprendere o trovare un lavoro che sia adatto alla sua attuale condizione, e ad avere nuovamente a che fare coi i rapporti sociali e con l’altro sesso. 

Per riprendersi al meglio da questa patologia, è necessario l’intervento di più figure professionali che collaborino tra di loro. È consigliato, quindi il ricovero in una struttura specializzata, almeno nelle fasi più acute della malattia. 

Ovviamente, non esistendo più i manicomi, il ricovero viene effettuato in modo temporaneo presso strutture ospedaliere generali. Il trattamento, verrà poi proseguito in ambulatori, centri diurni, o servizi di riabilitazione.

Miti da sfatare

Sulla schizofrenia circolano tanti luoghi comuni. Così, spesso si crede che i malati soffrano tutti di uno sdoppiamento della personalità, ma generalmente non è così.

  Un altro mito da sfatare, è poi quello che vede che tutti i malati di schizofrenia violenti e quindi pericolosi per la famiglia.

Negli schizofrenici, ci possono essere sì dei problemi di aggressività, ma sopraggiungono raramente, e unicamente durante le crisi acute.

Inoltre, è importante non dimenticare che la schizofrenia resta una malattia, e in quanto tale, richiede una cura medica: la sola volontà del paziente o un suo cambiamento di ambiente non saranno sufficienti a risolvere i disturbi.

 

 

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