Un Rolex per sfamare i poveri

Un Rolex in cambio di 20 agnelli. È l’iniziativa mossa da don Antonio Tamponi, vicario vescovile e parroco della cattedrale di Tempio Pausania, in Sardegna. Il fine? Sfamare i poveri in occasione della Pasqua.

La proposta ai fedeli è stata fatta la scorsa domenica, al termine della messa santa. La notizia ha destato non poco scalpore, scatenando anche l’ira degli animalisti.

“Ho chiesto venti agnelli per l’Emporio della Carità perché anche i poveri potessero avere la carne sul loro tavolo nel giorno di Pasqua – ha dicharato il sacerdote a La Nuova Sardegna -. Appena sceso dall’altare, due giovani imprenditori, il ristoratore Francesco Quargnenti e Salvatore Decandia, titolare in città di market alimentari, hanno immediatamente bloccato il Rolex, mettendo sul piatto della bilancia i venti agnelli. Sono stati molto generosi.”

Il Rolex, come spiegato da don Tamponi, 44enne di Calangianus (provincia di Olbia-Tempio), gli era stato regalato sei anni fa, quando venne ordinato sacerdote. All’epoca promise che lo avrebbe donato se fosse aumentata la povertà. “Ho mantenuto la promessa e l’ho messo all’asta. Ma non per denaro, sarebbe stata una porcheria.”

L’iniziativa è stata ampiamente criticata dai fedeli e dagli animalisti, ma la replica del parroco non si è fatta attendere.

“Mi dispiace tanto per loro, ma la Pasqua si celebra con l’agnello. E qui c’è gente che muore di fame. Quando i pastori potranno campare con la quinoa io chiederò la quinoa. Io sono nell’urgenza di raccogliere cibo, assistiamo più di 400 famiglie, non posso stare dietro a questi giochini.”

Il sacerdote difende la sua idea, nella speranza che possa portare gioia e un poco di serenità alle famiglie più disagiate, non solo polemiche.

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