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Biografia Sandra Milo: femme fatale protagonista di drammi e miracoli

Nata l’11 marzo 1933 a Tunisi da padre siciliano e cresciuta a Vicopisano (Pisa), Salvatrice Elena Greco, in arte Sandra Milo, ha lasciato un segno tutto particolare nel circuito cinematografico e televisivo italiano.

Si può, indubbiamente, definire una delle attrici protagoniste della scena italiana anni Sessanta a partire dal film 8 ½ del 1963 premiato con un Oscar, ma anche grazie a pellicole come Fantasmi a Roma, Giulietta degli spiriti, Il giorno più corto, Adua e le compagne, Il generale Della Rovere.

 

L’esordio nel cinema di Sandra Milo

Lo scapolo con protagonista Alberto Sordi segna, nel 1955, l’esordio nel grande schermo della maggiorata Sandra Milo dalla voce infantile ed ingenua (in falsetto), ma il primo ruolo importante ricoperto dall’attrice è nel film Il generale Della Rovere con Vittorio De Sica diretto da Roberto Rossellini e prodotto da Moris Ergas che, poi, la sposò e da cui nacque Deborah. Il suo ruolo da protagonista è quello di una prostituta, che si ripete in Adua e le compagne (1960).

Dopo il film Fantasmi a Roma – che la vede al fianco di Eduardo De Filippo, Vittorio Gassman e Marcello Mastroianni – interrompe, improvvisamente, la sua carriera a seguito di pesanti critiche per Vanina Vanini, film stroncato al Festival di Venezia. Uno stop breve, in realtà, perché l’anno successivo Sandra Milo torna più prorompente che mai con Il giorno più corto di Sergio Corbucci.

Viene diretta anche da altri registi, tra cui Luigi Zampa, Dino Risi, Antonio Pietrangeli ed Enrico Maria Salerno.

 

L’incontro di Sandrocchia con Federico Fellini

L’incontro con Federico Fellini dà una svolta alla carriera e alla vita di Sandra Milo.

Il geniale regista le affida 8 ½ (1963) e Giulietta degli spiriti (1965) che le faranno guadagnare il Nastro d’argento come miglior attrice.

Con Sandrocchia Fellini inizia una relazione clandestina: la Milo incarna la sua musa, una figura femminile opposta alla moglie, la donna fatale disinibita, divertente, leggera.

Mi sono innamorata subito di Fellini come regista e come uomo” ha ammesso Sandra Milo “ma lui no”. Fellini la trattava come una ‘bambinaccia’ e, probabilmente, s’innamorò di lei solo dopo anni.

Inizialmente, Giulietta Masina (moglie di Fellini) non era gelosa, anzi Sandra e Giulietta erano diventate amiche intime. In seguito, però, la Masina s’ingelosì a livello artistico: la stampa che definiva Sandra Milo la ‘musa’ di Fellini la infastidiva.

Sandra Milo ha amato Fellini disperatamente per ben 17 anni, prima di rassegnarsi e lasciarlo. Continuavano a frequentarsi come amanti (anche se la Milo era sposata), non hanno mai dormito una sola notte insieme e lei avrebbe tanto voluto vivere con Federico.

La vita sentimentale di Sandra Milo si rivela burrascosa sia sul palco sia nella vita privata, tra amori clandestini (è stata amante anche di Bettino Craxi) ed unioni importanti (avrà due figli dal Dottor Ottavio De Lollis, Ciro ed Azzurra) finché non decide, un bel giorno, di sacrificare la sua carriera per vivere in famiglia.

 

La carriera televisiva di Sandra Milo

Ci riprova con sporadiche apparizioni cinematografiche nel 1982 (nei film Grog e Cenerentola ‘80), prima di tentare l’esperienza televisiva come conduttrice.

La prima vicenda che viene in mente, associando Sandra Milo alla TV, è il celebre scherzo telefonico del 1990 architettato ai suoi danni durante la trasmissione L’amore è una cosa meravigliosa su Rai 2. Una voce femminile avvisa la Milo che suo figlio Ciro ha subito un incidente stradale ed è ricoverato in ospedale in gravi condizioni. La montatura di cattivo gusto da parte di un’anonima mai scoperta fa disperare ed urlare Sandra Milo in diretta.

Le esperienze giovanili di Sandra Milo attrice sono due; come intervistata in Uomini e Libri (1962) e come conduttrice nel programma Studio Uno (1966).

Dopo aver interrotto la sua carriera di attrice, ha partecipato a Mixer (1983), Piccoli fans (1985).

Dalla RAI passa alla Fininvest, nella stagione televisiva 1991-92, conducendo il programma di quiz Cari Genitori e coprendo il ruolo di protagonista in La vera storia della donna del mistero, parodia musicale della telenovela La donna del mistero.

Tra gli altri programmi TV, la ricordiamo in Ci vediamo stasera, Tam Tam, Automia, Giorno di festa e Ritorno al presente.

 

Sandra Milo e il XXI secolo: tra cinema, teatro e reality

Gli anni 2000 vedono Sandra Milo impegnata su vari fronti, da La vita in diretta come opinionista alla fiction di Canale 5 Ma il portiere non c’è mai?, dal film Il cuore altrove di Pupi Avati al reality show Ritorno al presente.

Alterna ruoli cinematografici nei film Chi nasce tondo… e Impotenti esistenziali con commedie teatrali (8 donne e un mistero, Il letto ovale, Fiori d’acciaio, American Gigolo, Happy Family, Il Club delle Vedove, Last Minute, Federico Come Here, Hally & Sally 9 mesi dopo, Una fidanzata per papà).

Nel 2010 ha partecipato come concorrente al reality L’isola dei famosi 7.

 

Sandra Milo: drammi, confessioni, curiosità

Nel 1948, all’età di 15 anni, Sandra Milo sposa il marchese Cesare Rodighiero: resta incinta ma perderà il bambino per un parto prematuro e questa drammatica vicenda porterà i due coniugi a separarsi dopo soli 21 giorni dal matrimonio.

Nel 1999 Sandra Milo ha patteggiato una pena a 13 mesi di carcere e ad una multa di 1.300.000 lire per aver concorso ad una truffa immobiliare insieme a Giuseppe Lo Presti, allora suo compagno.

Le curiosità che la riguardano passano dal ‘bianco’ al ‘nero’ in un’altalena di miracoli e drammi.

La vicenda di sua figlia Azzurra, morta alla nascita e tornata in vita inspiegabilmente (o, meglio, grazie all’intervento di Suor Maria Pia Mastena, poi canonizzata), è stato riconosciuto come un miracolo dalla Chiesa Cattolica.

Sandra Milo ha anche confessato nel 2007, durante “Buona Domenica” di Canale 5, di essersi schierata a favore dell’eutanasia contribuendo ad alleviare le sofferenze di sua madre, ormai in fin di vita, che le aveva chiesto espressamente di aiutarla a morire.

Durante la strage di Fiumicino, nel 1985, Sandra Milo è rimasta coinvolta senza conseguenze: era in compagnia della figlia Azzurra e dell’allora marito Ottavio De Lollis.

Nel 1995, ha confessato di possedere una collezione di mutandine di 60.000 esemplari circa: non avendolo dichiarato ad una TV privata italiana o europea ma iraniana, le è stato strappato il visto turistico dal governo di Teheran.

A metà anno 2014, Sandra Milo rende pubblico l’episodio di violenza subito (un feroce stupro nel 1981 avvenuto su un treno da parte di un uomo che indossava la divisa da capotreno) che avrebbe segnato la sua vita. Lo confessa al settimanale DiPiù dicendo che, da allora, si rifiutava puntualmente di prendere il treno.

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