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Arrestato per un rutto, oltre che per essere visibilmente ubriaco: è successo nelle ultime ore ad un 22enne italiano, ma di origine marocchina, a Gallarate quando i carabinieri della locale stazione sono intervenuti in seguito ad una chiamata da un bar.

Il ragazzo, dopo aver bevuto molto,aveva cominciato a dare in escandescenze disturbando gli altri clienti del locale e così la proprietà ha avvertito le forze dell’ordine. Quando i carabinieri sono arrivati, come prassi gli hanno chiesto le generalità e lui per tutta risposta ha pensato bene di emettere un sonoro rutto, evidentemente in dispregio della divisa. Inoltre, che riporta il quotidiano locale ‘La Prealpina’ ha iniziato a gridare spintonando i carabinieri, scappando poi dal locale e cercando di fuggire con la sua auto.
Una volta catturato dopo un breve inseguimento, per lui sono scattate subito le manette, con l’accusa di oltraggio a pubblico ufficiale. Ma non è nemmeno la prima volta che il ragazzo si fa notare per i suoi comportamenti: è infatti noto alle forze dell’ordine per piccoli precedenti penali e già pregiudicato. A San Valentino di quest’anno era già stato arrestato dopo essere stato sorpreso a rubare in un negozio di cosmetici alcuni profumi per un valore complessivo di poco inferiore ai 30 euro.

Quella volta si era giustificato dicendo di avere troppe fidanzate da accontentare e così aveva pensato bene di servirsi da solo. E una volta rinchiuso in camera di sicurezza, in attesa del processo per direttissima, si era messo a cantare a squarciagola “questa cella non mi fermerà”. Alla fine del processo, il giudice lo ha scarcerato ma con obbligo di firma presso la locale caserma, in modo da dimostrare il rispetto dell’autorità. Ma come dimostrano gli ultimi fatti dei quali si è reso protagonista, evidentemente non è bastato.

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