CONDIVIDI

La sigla RSA sta per residenza sanitaria assistenziale.

Essa fa riferimento a delle strutture non ospedaliere ma comunque di natura sanitaria che presero piede in Italia durante la metà degli anni ’90.

Le RSA ospitano tutte quelle persone che:

  • Risultano non essere autosufficienti
  • Non hanno modo di ricevere cure presso la propria abitazione
  • Necessitano di un’assistenza più approfondita

Inoltre, il loro soggiorno presso tali strutture è del tutto variabile, a seconda del caso specifico.

Infatti, si può partire da qualche settimana a tempo indeterminato (nell’eventualità in cui la persona non riesca a mostrare notevoli cambiamenti di salute). 

RSA strutture non ospedaliere

Il mondo del diritto ha dedicato una sezione specifica a queste strutture non ospedaliere, da più di 25 anni.

Infatti, il 31 maggio del 1994, il Ministro della sanità Maria Pia Garavaglia, lasciò alcune linee guida riguardanti proprio le RSA, spiegando nel particolare come funzionano e quali sono le loro caratteristiche.

Ecco un estratto, disponibile sia sul sito ufficiale che in altri siti web:

La RSA realizza un livello medio di assistenza sanitaria (medica, infermieristica e riabilitativa) integrato da un livello alto di assistenza tutelare ed alberghiera.

Inoltre, è rivolta ad anziani non autosufficienti e ad altri soggetti non autosufficienti, non assistibili a domicilio.

Inoltre, la RSA trova riferimento normativo nella legge 67/88 e nel DPCM 22.12.89.

Si differenzia dalle strutture riabilitative di cui al punto 2.1 per la mi­nore intensità delle cure sanitarie e per i tempi più prolungati di permanenza degli assistiti.

Tra l’altro, in relazione al loro stato psico-fisico, possono trovare nella stessa anche “ospitalità permanente”.

Tuttavia, riguardo gli aspetti strutturali ed or­ganizzativi, l’unità di base è il modulo o nucleo, composto di 20-25 posti per gli anziani non au­tosufficienti.

Si parla invece di 10-15 posti (secondo la gravità dei pazienti) per disabili fisici, psichici e sensoriali, utilizzando in maniera flessibile gli stessi spazi edilizi.

Tuttavia, in base alle loro condizioni psico-fisiche, sono ospiti delle R.S.A.:

  • Gli anziani non autosufficienti (in media 4 mo­duli da 20-25 soggetti, fino ad un massimo di 6 moduli)
  • I disabili fisici, psichici e sensoriali (in media 2 moduli, massimo 3 da 10-15 soggetti)

Inoltre, nelle R.S.A. per anziani, di norma, un modulo di 10-15 posti va riservato alle demenze.

RSA anziani caratteristiche

Sempre secondo il decreto legislativo del Ministro della sanità del 1994, le RSA devono presentare le seguenti caratteristiche:

Gli standard edilizi, dimensionali e qualitativi previsti dal DPCM 29 dicembre 1989 per la realizzazione di strutture Residenziali per anziani non autosufficienti valgono anche per le RSA per soggetti affetti da minoranze:

  • Fisiche
  • Psichiche
  • Sensoriali

Insomma, la struttura edilizia deve avere caratteristiche (funzionali, tipologiche, spaziali, morfologiche, ecc.) il più possibile assimilabili ad una unica matrice.

Tra l’altro, rimandano alla sua capacità ri­cettiva, alle diverse modalità di assistenza ed organizzazione interna, la oggettiva e dovuta differenziazione a seconda delle esigenze degli ospiti.

Tuttavia, indirizzo prevalente deve essere quello di articolare le RSA per nuclei o moduli base, anche se di differente capacità ricettiva.

Inoltre, esse si determinano dalla diffe­rente e/o mutata composizione degli ospiti e devono ga­rantire una buona flessibilità nell’orga­nizzazione interna e nelle modalità gestionali.

Gli spazi abitativi avranno quindi gli stessi standard dimensionali mentre differenti saranno le loro logiche aggregative, il loro dimensionamento complessivo, i servizi erogati e gli standard di personale.

RSA: camere e servizi

Le RSA, per poter essere a norma di legge, devono presentare una serie di beni e servizi, volti al comfort della persona con problemi di autosufficienza:

Ecco una lista in merito:

Area abitativa

  • Le camere da 1, 2, 3 e 4 posti letto con relativi servizi igienici, dotati di telefoni mobili;
  • I servizi di nucleo (mediamente ogni 20-25 ospiti nel caso di anziani e 10-15 ospiti negli altri casi)
  • Soggiorno / gioco / TV, dotati di telefoni (spa­zi non chiusi, articolati, ecc.)
  • La cucinetta
  • La saletta pranzo (anche contigua al soggiorno)
  • Il bagno assistito
  • Una sala medica e locale di controllo personale con servizi igienici
  • La sala deposito per attrezzature, carrozzelle, materiale di consumo, ecc.
  • Sala deposito per biancheria sporca, lavapa­delle, ecc.
  • Gli armadi per biancheria pulita

E poi:

  • Servizi di vita collettiva per l’intera struttura
  • Ingresso con portineria, posta e telefono
  • Ufficio amministrativo
  • Servizi igienici
  • Soggiorno polivalente
  • Angolo bar
  • Mensa
  • Locale per le attività occupazionali
  • Cappella per il culto
  • Locale per il parrucchiere, barbiere

Inoltre, la dimensione dei servizi di vita collettiva de­ve variare in rapporto al presumibile numero di utenti esterni alla struttura.

Servizi sanitari

  • Sala visita
  • Locale per fisiochinesiterapia
  • Locale per servizio di podologia
  • Palestra, spogliatoio, deposito
  • Servizi igienici

Tuttavia, qualora i servizi fossero aperti ad esterni (co­sa questa fortemente auspicabile) dovranno es­sere proporzionalmente potenziati e dimensio­nati sul probabile bacino d’utenza.

Servizi generali

  • Cucina, dispensa e locali accessori
  • Lavanderia e stireria
  • Spogliatoio del personale con servizi igienici
  • Magazzini
  • Camera ardente con accesso dall’esterno
  • Deposito materiale sanitario
  • Deposito pulito, sporco e delle attrezzature

Inoltre, nel caso che alcuni servizi siano gestiti in appalto esterno i relativi locali potranno di conseguenza essere ridimensionati.

Costi delle RSA

I costi delle RSA variano a seconda di una serie di fattori, come ad esempio le cure che il paziente necessita e la regione di riferimento.

Pertanto, non esiste un prezziario universale. Allo stesso tempo però, si può far riferimento alle seguenti caratteristiche, sempre presenti nelle linee guida del 31 maggio 1994:

Edilizi (ossia investimenti e manutenzione)

  • Ammortamento dei costi di investimento
  • Manutenzione ordinaria e tecnologica
  • Manutenzione straordinaria (in caso di gestione diretta)

Costi alberghieri e generali

  • Funzioni alberghiere. Ristorazione e preparazione pasti, lavanderia e guardaroba, pulizia ambienti.
  • Funzioni di Amministrazione e Direzione. Attività di coordinamento; attività di amministrazio­ne/gestione; valutazione qualità dell’assistenza; spese generali.

Assistenza sanitaria

Funzioni sanitarie: assistenza infermieristica; assistenza medica; assistenza riabilitativa; assi­stenza e consulenza specialistica (geriatrica, psichiatrica, ecc.).

Costi assistenza sociale a rilievo sanitario

  • Funzioni assistenziali. Igiene personale e ne­cessità fisiologiche; aiuto svolgimento attività quotidiane, compreso consumo cibi; cura della persona e del suo aspetto.
  • Funzioni di animazione, socializzazione e assistenza psicologica. Attività ricreativa/culturale e creativa; attività motoria

Rapporto tra voce e corrispondente

Infine, il rapporto tra voce e corrispondente bisogna tenere a mente che:

Riguardo i costi edilizi, le funzioni alberghiere e le funzioni sanitarie, ad ogni voce deve corrispondere direttamente ed indirettamente il costo relativo.

Per quanto concerne le altre voci (funzioni di amministrazione e direzione, funzioni assistenziali, animazione e assistenza psicologica).

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.