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Si prostituivano per acquistare droga, arrestata anche la madre

prostituzione

Roma – Giovanissime, 14 anni una, 15 l’altra, compagne di banco al ginnasio e diventate due baby squillo per comprare la droga. Sei mesi di indagini del Nucleo investigativo dell’Arma hanno portato all’arresto di quattro sfruttatori, che hanno tra i 29 e i 43 anni, e della madre di una delle due ragazze, una barista che era a conoscenza di tutto e incitava la figlia a prostituirsi e teneva per sé parte dei suoi guadagni.

Gli incontri sessuali a pagamento avvenivano in un appartamento di viale Parioli, sempre di pomeriggio, dopo la scuola. Uno degli sfruttatori contattava i clienti, accompagnava le ragazze in taxi sul posto e andava poi a riprenderle.

Dalle indagini è emerso che le ragazze si facevano pagare 250 euro all’ora, gli sfruttatori arrivavano così a guadagnare fino a 600 euro al giorno. I carabinieri del Nucleo investigativo guidati dal colonnello Lorenzo Sabatino hanno avviato le indagini dopo la denuncia presentata dalla madre dell’altra ragazza, allarmata dal fatto che la figlia fosse sempre più violenta e avesse a disposizione somme di denaro ingiustificate. Soldi che, oltretutto, le minorenni usavano per acquistare hashish e cocaina.

Mesi di  intercettazioni telefoniche e pedinamenti hanno consentito ai carabinieri di scoprire un giro di prostituzione ben più ampio, che coinvolgeva anche squillo maggiorenni mandate persino a Bologna e a Milano per i loro appuntamenti.

Le ragazza venivano “pubblicizzate” su internet attraverso la pubblicazione di loro foto su “Bakekaincontri”.

Le manette sono scattate due giorni fa: gli arrestati sono accusati di sfruttamento e induzione della prostituzione con l’aggravante della minore età. Uno di loro anche di tentata estorsione per aver ripreso gli incontri sessuali della quindicenne e averle chiesto 1500 euro per non pubblicare tutto su internet.

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