La rizoartrosi è anche conosciuta come artrosi del pollice, che interessa la parte della mano che sta alla base del pollice.

Con il passare del tempo l’evoluzione del disturbo porta a una degenerazione della cartilagine delle articolazioni.

Quando la cartilagine si consuma in maniera eccessiva, le ossa si sfregano tra di loro e questo provoca il dolore.

Se non si pongono dei rimedi il dolore tende ad aumentare, creando maggiori difficoltà allo svolgimento delle azioni quotidiane.

È importante rivolgersi subito a uno specialista che può indivuduare la cura giusta per il vostro problema.

Il tipico sintomo di questo problema è la difficoltà a stringere un oggetto tra il pollice e l’indice.

Oppure non si riesce a girare le chiavi nella serratura e con il peggioramento della malattia diventa sempre più difficile.

Il dolore è sempre più intenso e può verificarsi anche in una situazione di riposo; l’articolazione del pollice ne soffre maggiormente.

In alcuni casi la rizoartrosi può anche essere bilaterale; in questo caso interessa tutte e due le mani.

I sintomi sono gli stessi e possono essere dovuti a diversi fattori.

Ci sono i casi di ereditarietà a livello genetico; le donne sono tra i soggetti più interessati in questo tipo di disturbo.

La rizoartrosi può apparire anche in caso di traumi provocati da incidenti; può essere causata anche dalla osteoartrite.

Anche dall’invecchiamento, che provoca un consumo eccessivo della cartilagine.

Il dolore inizialmente si allevia in fase di riposo e provoca una limitazione delle funzioni delle dita.

Il gonfiore del pollice è la prima cosa che si nota, insieme alla riduzione della forza.

Cure per rizoartrosi

Tra le cure di questa patologia, si possono adottare diverse soluzioni; tra queste ci sono una visita con uno specialista.

In questo modo si può fare una diagnosi più precisa del disturbo, per orientare al meglio le cure necessarie.

Si possono adottare principalmente due soluzioni, una di tipo conservativo e una che prevede l’intervento chirurgico.

Per quanto riguarda il trattamento conservativo, si consiglia nei casi in cui i sintomi non sono gravi e si può iniziare a prendere degli antiinfiammatori, oppure una laserterapia.

in altri casi si possono fare anche delle infiltrazioni oppure gli ultrasuoni; il trattamento chirurgico invece è più decisivo.

Si richiede quando il trattamento conservativo non porta a dei miglioramenti significativi; infatti in questi casi è più indicata la chirurgia.

Una delle tecniche chirurgiche più diffuse sono la trapeziectomia e l’artroplastica di sospensione.

In altri tipi di interventi si può considerare l’inserimento di protesi; successivamente si deve immobilizzare la parte interessata.

Ancora, bisogna fare della fisioterapia, per una ripresa regolare dei movimenti normali che si facevano da sempre.

Ci sono dei modi per proteggere le dita che in questi casi sono interessate nel problema della rizoartrosi.

Sono presenti dei prodotti come dei grip che proteggono dai traumi e che si possono testare in diverse situazioni della vita quotidiana.

Si può utilizzare durante lo svolgimento delle attività quotidiane e per altri casi in cui si deve utilizzare la parte interessata.

Ci sono dei benefici che sono ad esempio la diminuzione del formicolio che viene causato dalle vibrazioni che investono le mani e le braccia.

Anche quando si fa dello sport si riducono i traumi causati dalle vibrazioni da urto, come nel tennis.

Si proteggono le mani e le braccia da tutta una serie di microtraumi che provocano dei disagi nel peggioramento della rizoartrosi.

In tutti questi casi il grip shock è ampiamente consigliato; oltre a limitare la rizoartrosi aiuta anche le altre articolazioni.

Rizoartrosi trattamento e prevenzione

Come ad esempio le spalle e le braccia; si prevengono anche altri disturbi ai muscoli e allo scheletro.

Il Dottor Lazzerini, specialista in materia spiega: “In seguito all’intervento, l’immobilizzazione è parziale, utilizziamo infatti una stecca o un tutore che lascia libere le dita e la falange distale del pollice, consentendo così un uso limitato della mano, per tre settimane”

prosegue: “il paziente inizia a riprendere l’uso della mano e in pochi giorni è in grado di compiere movimenti elementari, come mangiare,vestirsi, scrivere, guidare.

Conclude: “Sarà necessaria qualche seduta con un terapista della mano, un po’ di riabilitazione e, progressivamente, in qualche settimana si riprende l’uso completo. È però fondamentale, alla comparsa dei sintomi, rivolgersi al chirurgo della mano”

la rizoartrosi colpisce quindi la base del pollice: “Si tratta di una patologia degenerativa, cronica, invalidante. Tra le forme artrosiche della mano è sicuramente la più diffusa e colpisce il 7-10% della popolazione oltre i 45 anni”, ha spiegato il dottor Pozzi.

Prosegue: “Sono principalmente le donne a soffrirne rispetto agli uomini, il rapporto è di circa 4:1 e l’età di insorgenza della sintomatologia è tra i 45 e i 55 anni”.

Il trapezio metacarpale può avere una conformazione sbagliata ereditaria, che porta allo sviluppo della rizoartrosi.

Con l’evoluzione della malattia si sviluppa un tipo di artrosi che viene definita come centrale.

Ci sono anche dei casi in cui la rizoartrosi si sviluppa in chi svolge dei lavori manuali; in questi casi si verifica un uso eccessivo della mano.

Si crea un danneggiamento cronico del legamento che interessa la parte frontale obliqua e porta allo sviluppo della rizoartrosi.

La lesione del legamento porta a una sublussazione del dorso della mano, nella zona del primo metacarpo.

In questo modo l’articolazione è sbilanciata e si sviluppa la rizoartrosi; la lesione del legamento è maggiore nei casi di chi svolge questi lavori di tipo manuale.

La rizoartrosi può essere un problema molto invalidante e in alcuni casi provoca molto dolore e impedisce lo svolgimento delle attività più normali.

Il dottor Zanin, un altro esperto del settore sottolinea: “Studi biomeccanici hanno dimostrato come questa sia la presa più stressante per l’articolazione trapezio-metacarpica, la quale viene sollecitata da carichi 13 volte superiori alla forza esercitata nella presa”.

Consigliamo di non attendere troppo a lungo, quando sentiamo i dolori descritti in precedenza.

Fate una visita da un medico specializzato così da escludere eventuali cause traumatiche e riuscire a individuare il miglior approccio terapeutico.

In questo modo si possono prevenire peggioramenti e intervenire per tempo, evitando anche tempi di recupero più lunghi.

infatti questo è il rischio, se si trascura la rizoartrosi.

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