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Ripicche: come smettere

Le ripicche sono un comportamento tanto insopportabile quanto infantile, spesso prive di fondamento e totalmente inutili nella risoluzione dei problemi nelle relazioni interpersonali.

È un modo di agire tipico dei bambini, è la loro arma preferita: non hanno altro modo per farsi valere se non ricorrendo ai capricci e ai dispetti. Se tale atteggiamento è assolutamente normale in tenera età, non lo è affatto quando gli anni compiuti iniziano ad essere parecchi.

I dispetti nei più piccoli, oltre ad essere un fatto piuttosto comune, possono anche rivelare un loro lato particolarmente fantasioso e ingegnoso, a seconda delle ripicche che riescono a mettere in scena. Successivamente, con la crescita, questo comportamento dovrebbe scomparire, lasciando il posto a un modo diverso, più maturo, di gestire i conflitti. Ma non sempre le cose vanno esattamente così.

Non è difficile, infatti, incontrare adulti dispettosi e particolarmente inclini alle ripicche. Ricorrere alle rivalse nei confronti di qualcuno ritenuto responsabile di un torto nei nostri confronti, non solo non serve a risolvere i problemi, ma crea una sorta di circolo vizioso per cui a una ripicca ne segue un’altra e un’altra ancora, e così via, fino a rendere di difficile risoluzione una questione che agli inizi era di ben poco conto.

Nella maggior parte dei casi, gli adulti dispettosi non si rendono conto di esserlo, e si arrabbiano quando qualcuno glielo fa notare. Ma la crescita, il raggiungimento della reale maturità passa proprio attraverso la presa di coscienza.

La persona incline alle ripicche deve prendere atto del suo comportamento infantile, in modo tale da eliminarlo dal suo modo di agire nei confronti degli altri.

I passi da compiere per eliminare la parte dispettosa sono due:

  • Evitare di dare giudizi a caso: il dispetto nasce spesso da una visione distorta di colui che consideriamo colpevole di un torto nei nostri confronti. Una visione più ampia e l’immedesimazione ci possono aiutare a conoscere e capire meglio i comportamenti altrui.
  • Dialogo più maturo: abbiamo ormai appurato che i dispetti non servono a nulla, se non a peggiorare la situazione. Se volete davvero risolvere una questione da persone adulte, dovete impostare il confronto all’insegna della maturità. Esprimete il vostro punto di vista, ma ascoltate anche quello che ha da dirvi il vostro interlocutore.

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