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Quando funziona, non ce ne preoccupiamo perché siamo più attente a seguire il ciclo della lavatrice, i detersivi giusti da usare, a non mescolare i bianchi con i colorati. Ma in realtà il timer della lavatrice è fondamentale perché rappresenta il vero motore: è lui che comanda tutto il lavaggio dall’inizio alla fine e quindi se si rompe diventa un problema. Su quelle di vecchio tipo era standard, su quelle nuove invece il timer è elettronico. Ma in ogni caso possiamo provare a riparare il timer della lavatrice anche da soli.

Timer a cose serve e come funziona

Il timer della lavatrice è formato dai meccanismi che lo fanno funzionare, da una o più camme sagomate e dal già motorino elettrico che gli permette di funzionare in maniera corretta. Quest’ultimo è di forma rotonda e solitamente viene piazzato nella parte posteriore del timer. La differenza tra quelli di vecchia e nuova generazione sta nel fatto che quelli meccanici hanno una manopola che può essere girata solamente in senso orario e quindi genera un rumore tipo quelli degli scatti (come nei timer del forno).
Una volta girata la manopola, si imposta un particolare programma di lavaggio e quindi in base a quello la lavatrice procederà per il tempo necessario a completare l’operazione. Sta al timer in pratica aprire e chiudere una serie di contatti elettrici che dettano il tempo alla lavatrice e la fanno funzionare correttamente
Quando il lavaggio si blocca, non è sempre colpa del timer ma comunque bisogna controllarlo. Sarà sufficiente appoggiare l’orecchio vicino alla manopola oppure all’apparecchio elettrico e verificare se si sente il rumore tipico del motorino. In caso contrario significa che qualcosa non va e quindi dobbiamo pensare ad una riparazione. Ma prima di chiamare un tecnico, con quello che comportano la chiamata e il lavoro, possiamo pensare di vedere se riusciamo ad aggiustarlo da sole.

Tutti i passaggi per riparare il timer della lavatrice

Il primo passo è quello di accedere al cuore del timer della lavatrice. Si deve smontare, scollegando tutti i contatti elettrici e se non siamo esperti, meglio sempre fare una foto ai collegamenti prima di staccarli in modo da sapere anche come riattaccare i fili
Una volta scollegato il pezzo, si apre staccando le coperture in bachelite in modo da poter verificare se effettivamente tutte le componenti funzionano. Il danno potrebbe essere evidente a occhio nudo, ma se invece sembra tutto a posto bisogna comunque verificare il corretto funzionamento del motorino elettrico che è più facile da controllare rispetto ad una scheda elettronica.
Per constatare il corretto funzionamento del timer, bisogna attaccare due FastOn (i tipici connettori piatti che si trovano in qualsiasi negozio di elettrotecnica o ferramenta) alle due lamelle che portano la corrente all’interno del componente. Servirà per capire se ci sia o meno il passaggio della corrente elettrica oppure se il motorino non riesce più a svolgere il suo compito. Un’operazione che comunque va fatta con attenzione, perché il rischio è quello di prendere la scossa.
A quel punto, se il motorino non funziona e il timer non parte, almeno sapremo che il problema è di natura elettrica e capiremo come agire, sostituendolo con un pezzo nuovo. Possiamo averlo già sotto mano e quel punto basterà solamente ricollegare i contatti elettrici seguendo lo schema originario (ecco perché fare la foto prima è fondamentale).
Ovviamente bisogna essere sicuri di aver comprato un timer compatibile con il nostro modello di lavatrice e quindi è sempre meglio andare da un rivenditore con il pezzo che abbiamo smontato dalla nostra lavatrice (oppure se è ancora presente staccare la targhetta del modello) chiedendogli una componente che si adatti perfettamente a quel tipo di lavatrice. Questi sono comunque pezzi che si trovano anche facilmente in e-commerce su internet e quindi non dovrebbe essere difficile farli arrivare.

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