Capelli e chemioterapia

Uno degli effetti più conosciuti della chemioterapia è la perdita dei capelli. Ciò può provocare un forte contraccolpo psicologico per le donne affette da tumore, visto l’importanza che la chioma riveste nell’universo femminile.

Da diversi studi effettuati, infatti, emerge che circa la metà delle donne soffrono più per la perdita dei capelli che per il tumore in sé. Non a caso, l’8% di quelle che devono sottoporsi alla chemio rifiutano di farla, rimandando la decisione o chiedendo terapie alternative.

Il 70% dei pazienti che si sottopongono alla chemioterapia perdono i capelli. La caduta inizia dopo una-tre settimane dall’inizio della terapia.

Quando ricrescono i capelli dopo la chemio

Nella maggioranza dei casi, la ricrescita comincia dopo tre-sei mesi dalla fine della terapia. Per più della metà dei pazienti, inizialmente i capelli non tornano come prima, risultando più ricci o più lisci, meno folti o di colore diverso. Ma nell’arco di un anno, nel 50% dei casi, l’aspetto dei capelli ritorna come prima della chemioterapia.

Si dovranno comunque evitare trattamenti troppo aggressivi, come la decolorazione, la permanente e l’utilizzo dell’asciugacapelli a una temperatura troppo elevata. Per favorire la ricrescita è possibile utilizzare una specifica lozione topica.

Esistono però dei casi limite in cui la chioma non ricresce ma diventa una sorta di peluria: si chiama alopecia permanente, ed è caratterizzata da capelli molti fini e radi.

Capelli e chemioterapia

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