Richard Attenborough carriera

Si è spento all’età di 90 anni uno dei volti più noti e amati del mondo cinematografico: Richard Attenborough, premio Oscar nel 1983 con Gandhi.

Nato a Cambridge nel 1923, durante la seconda guerra mondiale aveva servito nella Royal Air Force come pilota, poi aveva lavorato per le riprese aeree dell’esercito agli studi Pinewood ed era andato in missione in tutta Europa.

La sua carriera d’attore ha avuto inizio in teatro agli inizi degli anni ’40, per poi passare al cinema. Nonostante le difficoltà in ambito teatrale, nel giro di sette anni era già diventato uno degli attori britannici più popolari.

Per trent’anni ha lavorato con successo nella cinema inglese, fino a raggiungere la fama internazionale con La grande fuga, in cui interpretava il capo dei commilitoni in fuga.

Fama poi rafforzata e incrementata da  Gandhi, film che gli valse due Oscar, migliore regia e miglior film.

Negli anni Sessanta collezionò una serie di successi, come Il dottor Dolittle, al fianco di James Stewart e poi di Rex Harrison.

Il debutto come regista è avvenuto nel 1969 con una versione del musical Oh! What a lovely War, a cui hanno fatto seguito tanti altri lavori, tra cui: Gli anni dell’avventura, Quell’ultimo ponte, Grido di libertà, Chaplin, Viaggio in Inghilterra, Amare per sempre. Oltre al già citato Gandhi.

Dopo una lunga assenza dal cinema è tornato sul grande schermo nei panni del miliardario John Hammond nel kolossal Jurassic Park di Steven Spielberg, ruolo interpretato nuovamente nel sequel Il mondo perduto – Jurassic Park.

Il 24 agosto, uno dei suoi figli, Michael, ha annunciato la sua morte. Avrebbe compiuto 91 anni tra qualche giorno, il 29 agosto. Nel 2011 aveva annunciato il ritiro dalle scene.

Lascia una moglie, Sheila Sim, sposata nel 1945, da cui ebbe tre figli: Jane Holland, Michael John e Charlotte

Nella sua vita non c’è stata solo la recitazione. Attenborough era infatti molto attivo nel campo della beneficenza: per trentatré anni è stato presidente di una campagna per raccogliere fondi contro la distrofia muscolare. Negli ultimi tempi si era impegnato anche come ambasciatore dell’Unicef e in altre iniziative umanitarie.

Aveva una grande passione per la pittura: raccoglieva ceramiche di Picasso dal 1950. Più di 100 articoli sono stati esposti al New Walk Museum and Art Gallery a Leicester nel 2007, una mostra dedicata ai familiari morti a causa dello tsunami.

Nel terribile evento che colpì la Thailandia nel 2004 persero la vita la figlia maggiore e una nipote di 15 anni, che erano lì in vacanza. Anche altri due nipoti rimasero coinvolti, uno dei quali ha riportato gravi ferite agli arti inferiori.

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