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Rene umano creato in laboratorio

Un piccolo rene umano creato in laboratorio: è questo l’importantissimo traguardo raggiunto da un team di ricercatori del Murdoch Childrens Resaerch Institute di Parkville, in Australia, coordinati da Minoru Takasato e Melissa Little.

Gli scienziati, mediante la riprogrammazione di cellule staminali, sono riusciti a ottenere strutture simile a un rene umano nella sua forma embrionale. Si tratta di una svolta epocale per ciò che concerne la creazione artificiale di organi umani. Malgrado le dimensioni assai ridotte (non superano il centimetro di diametro), i reni realizzati in laboratorio sono dotati di centinaia di unità di filtraggio e vasi sanguigni.

Ma nonostante la somiglianza, come sottolinea Jamie Davies, l’organo ottenuto non è un rene: “La struttura fine del tessuto è molto realistica, ma non è ancora simile all’organizzazione su vasta scala di un intero rene. C’è ancora molto da fare prima di arrivare alla creazione di un organo trapiantabile”, ma ciò non toglie che il “lavoro di Takasoto va nella direzione giusta.”

Sono molteplici, infatti, i campi di applicazione di questa ricerca. L’obiettivo a breve termine, come spiegato da Melissa Little, è quello di utilizzare i cloni dei reni per osservare gli effetti collaterali dei farmaci sui reni e valutare la predisposizione di una persona alle malattie renali.

L’obiettivo a lungo termine, invece, è quello di riuscire a impiegare le cellule staminali per dar vita a un rene delle stesse dimensioni di quello umano.

Rene in laboratorio: la procedura

La ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica “Nature”, si è svolta in questo modo: i fibroblasti estratti dalla pelle sono stati inizialmente riconvertiti in cellule staminali con proprietà simili a quelle embrionali, successivamente, grazie ad alcune correzioni chimiche, le cellule staminali sono state convertite in cellule renali.

rene da staminali

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